Fu probabilmente fondata da una popolazione di Paleoveneti sei secoli prima dell’arrivo di Cristo, ma non presentò un vera identità culturale fino a quando non divenne di fatto parte dei domini di Roma, acquistandone persino la cittadinanza. Sotto di essa, Vicenza prosperò in ogni aspetto, urbanistico, economico ed amministrativo, con l’inserimento di un acquedotto, di domus patrizie e di un Foro. Fu una delle prime città italiane a conoscere il Cristianesimo e, per sua fortuna, non fu mai un vero bersaglio da parte dei barbari, i quali guardarono altrove per le proprie invasioni ed i proprio saccheggiamenti. La prima occupazione extra romana avvenne verso il VII secolo con l’arrivo dei Longobardi, i quali non disdegnarono la sua importanza, ma anzi la eressero a Sede Ducale. Fu con l’arrivo del rinascimento che Vicenza entrò a far parte dei territori di Venezia, il che, sebbene fosse visto comunque come una sudditanza non sempre accettata, diede inizio ad un periodo di pace e benessere, dove l’arte veniva innalzata a musa pacificatrice, tanto che nella città studiò e crebbe il grande architetto Andrea Palladio. Prima dell’arrivo del Regno d’Italia, infine, Vicenza vide la caduta della Serenissima, cosa che la mise sotto lo scacco dell’Impero Francese Napoleonico, il quale l’annetté al Regno Lombardo Veneto, dominazioni entrambe che videro l’insorgere dei moti rivoluzionari, i quali furono decisivi per la finale appartenenza italiana.
Italia
Guida Turistica Udine
La regione del Friuli ha una storia molto importante ed antica, risalendo addirittura al Neolitico, periodo nel quale era largamente abitata. Della città di Udine, sebbene sia nota la sua antichità, se ne trovano tracce storiche esclusivamente dal X secolo in poi, momento nel quale la sua importanza diveniva preminente su quella di altre città limitrofe. Nel medioevo, divenne sede dei Patriarchi di Aquileia, i quali la preferirono a causa della sua centralità regionale, tanto che vi fecero erigere il loro palazzo. Con l’arrivo di Venezia, il loro potere cadde definitivamente ed il destino di Udine si fece sempre più oscuro, investita nel 1511 da una Guerra Civile e successivamente da varie epidemie di peste. Tre secoli dopo, passate le invasioni napoleoniche, Udine passò sotto lo Stato Lombardo Veneto controllato dagli Asburgo, contro i quali i cittadini insorsero durante le guerre d’indipendenza, ma ne pagarono le conseguenze con la decisione da parte dei dominatori di bombardare la città. Fu infine annessa al Regno d’Italia solamente nel 1866.
Guida Turistica Verona
Come tutto il Veneto, il territorio di Verona è costellato di ritrovamenti di origine neolitica, periodo nel quale, molto probabilmente, anche la città conobbe i suoi primi natali. Chi esattamente pose le prime basi dei suoi domini, ancora oggi, non è certo: alcuni dicono gli Euganei, altri i Veneti, altri ancora i Galli Cenomani. Ciò che si sa con una certa certezza è che Verona intraprese da subito rapporti di alleanza ed amicizia con la giovane Roma, tanto che la sua popolazione ed i loro militi aiutarono moltissimo la ben nota potenza dell’antichità nella conquista della Gallia Cisalpina. Per tali servigi acquistò il titolo di Città Romana e durante il periodo imperiale divenne un importantissimo punto strategico per le legioni romane stanziate durante le invasioni nel nord Europa. Tra invasioni barbariche, longobarde e domini del Sacro Romano Impero, Verona arricchì la sua struttura cittadina e militare. Fu sempre una grande baluarda del papismo, ospitando per qualche anno il soglio di Pietro, ma nonostante questo ebbe in seno una sanguinosa guerra tra Guelfi e Ghibellini. Verona è inoltre uno degli scenari letterari più amati durante il medioevo ed il rinascimento, essendo di fatto una delle sedi preferite dall’immortale poeta e drammaturgo inglese William Shakespeare, il quale vi inscenò una delle sue opere più famose: la Tragedia di Romeo e Giulietta.
Guida Turistica Venezia
Geograficamente parlando, è la città più singolare dell’intera penisola e nazione italiana, in quanto la sua struttura si articola in una vera e propria laguna. Sebbene tale caratteristica conferisca a Venezia la sua affascinante atmosfera, durante le alluvioni rappresenta un problema non da poco, rendendo la città una facile conquista per le acque del Mar Adriatico. Infatti, diversi scienziati di caratura mondiale prevedono che la città di Venezia e la sua laguna, in qualche secolo, si inabisserà. Dunque, cari amanti di viaggi e turismo, sarà meglio sbrigarsi se volete visitarla. Venezia venne fondata quasi un millennio prima di Cristo, quando la sua zona era un territorio fluvio-palustre. Durante la sua storia fu territorio romano e poi longobardo, ma la cosa più importante è che, nei secoli, la sua posizioni gli permise di avere intensi scambi interculturali ed economici con diversi imperi e culture, cosa che la portò ad essere una dominazione marittima ed una delle più importanti Repubbliche Marinare. Il suo impero cessò con la cessione, alla fine del XVIII secolo, al dominio Austriaco, ma l’enorme orgoglio cittadino mise non poco alla prova la pazienza Asburgica, donando sempre più uomini ed idealisti ai moti rivoluzionari dell’800.
Guida Turistica Varese
La sua storia risale a quando l’uomo ancora non conosceva la scrittura, millenni prima di Cristo. Le prime notizie ufficiali su Varese si ebbero con l’arrivo della Cultura di Golasecca, la quale sopravvisse ben oltre l’arrivo dell’Impero Romano. Durante il medioevo, la città si interpose nella lotta tra Como e Milano e la sua alleanza fu fondamentale nella lotta contro il Barbarossa, a tal punto da deciderne la disfatta totale. Il legame con Milano divenne molto più forte con l’ascesa al potere dei Visconti, il che trasformò Varese in una roccaforte di controllo nei confronti degli accessi nella Pianura Padana settentrionale. Lo sviluppo economico giunse con il passaggio del potere dai Visconti agli Sforza sui domini milanesi, famiglia che volle trasformare Varese in un importante mercato. Purtroppo i mercenari svizzeri fecero manbassa della città, commutandola in una facile conquista da parte della Spagna e di numerose pandemie virali. Solo con l’elezione ad Arcivescovo di Carlo Borromeo segnò una rinascita importante per la città e ne fece un baluardo del cattolicesimo contro “l’eresia” protestante.
Guida Turistica Pavia
Sebbene i ritrovamenti sottolineano come esistessero già degli insediamenti gallici, Pavia, molto probabilmente, fu fondata ufficialmente dai Romani. Il suo nome iniziale era Ticinum e la sua pianta era tipicamente romana, avendo poi l’onore di ospitare una Zecca, il che gli permise di creare moneta corrente in diversi periodi. Fu saccheggiata più volte fino alla conquista da parte dei Longobardi, i quali le diedero il nome di Papia, dal quale discende l’etimologia odierna. Divenne parte del regno di Carlo Magno ed i suoi successori, ma giurò fedeltà all’impero nella guerra tra Lega Lombarda ed il Barbarossa, cosa che la indebolì e la fece terreno di facile conquista da parte dei Visconti milanesi. Negli ultimi secoli del secondo millennio, Pavia non conobbe più un vero orgoglio e per questo dovette subire numerose dominazioni straniere, le quali terminarono solo nel 1859, quando entrò a far parte del Regno di Sardegna e, quindi, del successivo Regno d’Italia.
Guida Turistica Parma
Secondo lo storico romano Tito Livio, Parma fu fondata da una popolazione di origine etrusca, ma al giorno d’oggi la scarsità di prove e ritrovamenti, nonché la consapevolezza storica che gli Etruschi non si spostarono mai così a occidente, la teoria sta cominciando a cadere. Cosa certa è invece che fu dominio gallico, invaso e conquistato 200 anni prima di Cristo dai Romani, divenendo parte attiva del prossimo impero e seguendone il destino, compreso il periodo della caduta. Durante quest’ultima, vi fu una pesante inflessione demografica, la quale costrinse l’imperatore ad installare all’interno della città una tribù di barbari. Di rimpetto, la vera fortuna di Parma arrivò con i Longobardi, che ne fecero un centro amministrativo molto importante. Dopo successive invasioni, fu amministrata per diverso tempo da una casta di Conti-Vescovi, per poi cadere nelle mani del Barbarossa, il quale però fu sconfitto dalla stessa Parma che si unì alla Lega Lombarda contro di lui. Fu Franca Tiratrice nella guerra tra guelfi e ghibellini, partendo come alleata imperiale, per finire giurando fedeltà al Papa. La storia successiva, quella del secondo millennio, vede un continua successione di invasioni ed affidamenti stranieri, per essere infine annessa al Regno di Sardegna un anno prima della nascita del Regno d’Italia.
Guida Turistica Padova
Le origini di Padova risalgono a tempi molto antichi. I ritrovamenti archeologici confermano che alcuni insediamenti esistevano già circa mille anni prima di Cristo ed un’antichissima leggenda vuole che la città fosse stata fondata da Antenore, principe troiano scappato dalla città prima che questa cadesse definitivamente. Al di là della leggenda, Padova fu una delle prime città a stringere un’alleanza volontaria con Roma, nel tentativo di respingere le invasioni dei Galli, cose che la rese col passare del tempo sempre più ricca ed importante da un punto di vista amministrativo. Purtroppo nel primo millennio, le sue difese si indebolirono moltissimo e per questo fu invasa e distrutta più volte dai barbari, ma nonostante ciò fu un valido comune nella lotta contro il Barbarossa. In tale periodo vi venne fondata la sua famosissima università, una delle più antiche del mondo. Divenuta dominio veneziano, Padova poté godere di un duraturo periodo di pace, il quale terminò dopo quattro secoli. Con la caduta di Venezia, Bonaparte ne fece dono all’impero Asburgico, ritrovando la sua libertà con la Terza guerra d’indipendenza e l’annessione al Regno d’Italia nel 1866.
Guida Turistica Novara
Sebbene il termine di origine non sia certo, Novara, nella sua etimologia, presenta un certo accostamento al concetto di nuovo, novità, cosa che probabilmente è dovuta all’usanza dei romani che assegnavano tale termine alle colonie appena conquistate. Infatti, Novara fu di fatto “fondata” da questi ultimi, dando così cittadinanza alle popolazioni galliche della zona, le quali occupavano la regione esattamente di mezzo tra due centri molto importanti: Vercellium e Mediolanum. Il suo destino cadde nell’oblio con la conquista da parte dei Longobardi, per poi divenire prima contea e poi libero comune, il quale entrò a far parte dell’alleanza della Lega Lombarda avversa al Barbarossa. Per sua stessa accettazione, entro a far parte del dominio dei Visconti, dunque di Milano, e di conseguenza dei loro successori, gli Sforza. Sebbene fosse stata occupata dai Savoia, con la pace di Utrecht divenne parte integrante dell’Impero Asburgico. Sul suo suolo, i Piemontesi conobbero una sanguinosa sconfitta contro gli austriaci, ma tale disfatta, conosciuta come Battaglia di Novara, fu probabilmente il fattore scatenante del Risorgimento Italiano.
Guida Turistica Cuneo
Sebbene sembrerebbe troppo semplice, il nome della città di Cuneo è dovuto per la sua ubicazione, ovvero un altopian di forma triangolare o, se preferite, proprio a “cuneo”. Fondata durante la metà del Medioevo, la sua struttura fu fatta ad immagine della pianta delle tipiche città di stampo antico romano e cioè a scacchiera, con una divisione precisa fra Cardi e Decumani e quindi con un’organizzazione quasi maniacale del territorio. Fu creata ad arte fra due fiumi, i quali al tempo erano non solo un metodo ottimale di arricchimento risorse, ma anche ostacolo non facile da superare per possibili invasioni ed assedi. Di Cuneo si racconta che fu spesso rifugio per oppressi e ricercati, tanto che aveva la nomea di città anti-feudo, in quanto i signori della città era in tutto tre, chiamati Rettori, e venivano eletti dal popolo il quale ne sceglieva due dalla nobiltà ed uno fra i suoi ranghi. Alcune voci, ancora oggi, sostengono come la città diede asilo agli Albigesi, fedeli del Catarismo riconosciuti come eretici dal papato che vennero assediati nella loro terra natia, la Linguadoca in Francia. Fu solo nel XIV secolo che Cuneo andò sotto il dominio dei prossimi Re d’Italia, i Savoia.