La comodità di scegliere un hotel vicino all’aeroporto di Venezia è davvero impagabile! Se hai in programma di fare una vacanza a Venezia, non dimenticare che a soli 8 km dalla splendida città lagunare, proprio vicino all’Aeroporto Marco Polo, ci sono numerosi hotel in grado di offrire un soggiorno indimenticabile.

Gli hotel nei pressi dell’aeroporto Marco Polo sono dislocati tra
- Mestre,
- Favaro Veneto,
- Tessera,
- Marcon,
sono tutte località a poca distanza da Venezia e dove gli alloggi risultano indubbiamente più convenienti rispetto alla città frequentata ogni anno da milioni di turisti.
- Tra l’ampia offerta di strutture disponibili vicino all’aeroporto, puoi scegliere fra confortevoli pensioni a gestione familiare,
- eleganti alberghi facenti parte di alcune tra le più famose catene internazionali,
- resort immersi nel verde e nella tranquillità
Villaggio Paleoveneto che divenne municipio con la sottomissione dei Galli Cisalpini a Roma, cosa che lo trasformò in un importantissimo centro economico ed amministrativo in breve tempo. Treviso, o Tarvisium come si chiamava al tempo, ebbe un ampissimo sviluppo durante la sua epoca romana, tanto che alla caduta dell’Impero fu molto contesa tra i barbari Ostrogoti ed i Bizantini, essendo infine conquistata dai Longobardi, i quali vi poserò una delle loro zecce con cui coniare la loro moneta. Partecipò al fianco della Lega Lombarda, riconoscendosi così vincitrice sul Barbarossa ed importante città comunale medievale, sempre più ricca e ad avere una delle prime università del mondo tra le proprie mura. Il governo comunale però non ebbe vita lunga, succeduto così dalla signoria, la quale portò Treviso ad essere amministrata da diverse famiglie, consegnandosi poi spontaneamente al dominio della Repubblica di Venezia, sotto il quale la città poté godere di un lungo periodo di benessere.
I primi insediamenti archeologici fanno pensare che i primi abitanti di Belluno non fossero di sangue Indoeuropeo, ma più probabilmente indigeno. Tale cultura si fece fiorente verso la metà del primo millennio prima di Cristo, forse grazie anche al fatto che la zona subì un importante influsso culturale da parte delle popolazioni celtiche. La conquista da parte dei Romani fu graduale e senza troppi scossoni bellici, nonostante questi fossero palesemente anti celtici, cosa che sottolinea quanto la popolazione indigena fosse prevalentemente di origine veneta. Grazie alle sue ricche risorse metalliche, come quella di ferro e quella di rame, Belluno fu sempre vista come una città commerciale con cui intrattenere importanti rapporti economici per Roma. Le invasioni barbariche giunsero con la caduta dell’Impero Romano e furono numerose e variopinte, vedendo Belluno sotto il dominio bizantino, francese, unno ecc. ecc., ma tutto finì quando infine la città fu l’ennesima conquista della Repubblica di Venezia. Questa diede una certa libertà a Belluno, cosa che creò un’ampia sudditanza morale da parte dei cittadini, i quali guardavano alla Serenissima come uno stato giusto e liberale. L’arrivo degli austriaci però mise fine a questo periodo pacifico ed i cittadini reagirono in maniera rivoluzionaria contro i nuovi signori, per entrare infine a far parte del Regno d’Italia.
Fu probabilmente fondata da una popolazione di Paleoveneti sei secoli prima dell’arrivo di Cristo, ma non presentò un vera identità culturale fino a quando non divenne di fatto parte dei domini di Roma, acquistandone persino la cittadinanza. Sotto di essa, Vicenza prosperò in ogni aspetto, urbanistico, economico ed amministrativo, con l’inserimento di un acquedotto, di domus patrizie e di un Foro. Fu una delle prime città italiane a conoscere il Cristianesimo e, per sua fortuna, non fu mai un vero bersaglio da parte dei barbari, i quali guardarono altrove per le proprie invasioni ed i proprio saccheggiamenti. La prima occupazione extra romana avvenne verso il VII secolo con l’arrivo dei Longobardi, i quali non disdegnarono la sua importanza, ma anzi la eressero a Sede Ducale. Fu con l’arrivo del rinascimento che Vicenza entrò a far parte dei territori di Venezia, il che, sebbene fosse visto comunque come una sudditanza non sempre accettata, diede inizio ad un periodo di pace e benessere, dove l’arte veniva innalzata a musa pacificatrice, tanto che nella città studiò e crebbe il grande architetto Andrea Palladio. Prima dell’arrivo del Regno d’Italia, infine, Vicenza vide la caduta della Serenissima, cosa che la mise sotto lo scacco dell’Impero Francese Napoleonico, il quale l’annetté al Regno Lombardo Veneto, dominazioni entrambe che videro l’insorgere dei moti rivoluzionari, i quali furono decisivi per la finale appartenenza italiana.
Come tutto il Veneto, il territorio di Verona è costellato di ritrovamenti di origine neolitica, periodo nel quale, molto probabilmente, anche la città conobbe i suoi primi natali. Chi esattamente pose le prime basi dei suoi domini, ancora oggi, non è certo: alcuni dicono gli Euganei, altri i Veneti, altri ancora i Galli Cenomani. Ciò che si sa con una certa certezza è che Verona intraprese da subito rapporti di alleanza ed amicizia con la giovane Roma, tanto che la sua popolazione ed i loro militi aiutarono moltissimo la ben nota potenza dell’antichità nella conquista della Gallia Cisalpina. Per tali servigi acquistò il titolo di Città Romana e durante il periodo imperiale divenne un importantissimo punto strategico per le legioni romane stanziate durante le invasioni nel nord Europa. Tra invasioni barbariche, longobarde e domini del Sacro Romano Impero, Verona arricchì la sua struttura cittadina e militare. Fu sempre una grande baluarda del papismo, ospitando per qualche anno il soglio di Pietro, ma nonostante questo ebbe in seno una sanguinosa guerra tra Guelfi e Ghibellini. Verona è inoltre uno degli scenari letterari più amati durante il medioevo ed il rinascimento, essendo di fatto una delle sedi preferite dall’immortale poeta e drammaturgo inglese William Shakespeare, il quale vi inscenò una delle sue opere più famose: la Tragedia di Romeo e Giulietta.
Geograficamente parlando, è la città più singolare dell’intera penisola e nazione italiana, in quanto la sua struttura si articola in una vera e propria laguna. Sebbene tale caratteristica conferisca a Venezia la sua affascinante atmosfera, durante le alluvioni rappresenta un problema non da poco, rendendo la città una facile conquista per le acque del Mar Adriatico. Infatti, diversi scienziati di caratura mondiale prevedono che la città di Venezia e la sua laguna, in qualche secolo, si inabisserà. Dunque, cari amanti di viaggi e turismo, sarà meglio sbrigarsi se volete visitarla. Venezia venne fondata quasi un millennio prima di Cristo, quando la sua zona era un territorio fluvio-palustre. Durante la sua storia fu territorio romano e poi longobardo, ma la cosa più importante è che, nei secoli, la sua posizioni gli permise di avere intensi scambi interculturali ed economici con diversi imperi e culture, cosa che la portò ad essere una dominazione marittima ed una delle più importanti Repubbliche Marinare. Il suo impero cessò con la cessione, alla fine del XVIII secolo, al dominio Austriaco, ma l’enorme orgoglio cittadino mise non poco alla prova la pazienza Asburgica, donando sempre più uomini ed idealisti ai moti rivoluzionari dell’800.
Le origini di Padova risalgono a tempi molto antichi. I ritrovamenti archeologici confermano che alcuni insediamenti esistevano già circa mille anni prima di Cristo ed un’antichissima leggenda vuole che la città fosse stata fondata da Antenore, principe troiano scappato dalla città prima che questa cadesse definitivamente. Al di là della leggenda, Padova fu una delle prime città a stringere un’alleanza volontaria con Roma, nel tentativo di respingere le invasioni dei Galli, cose che la rese col passare del tempo sempre più ricca ed importante da un punto di vista amministrativo. Purtroppo nel primo millennio, le sue difese si indebolirono moltissimo e per questo fu invasa e distrutta più volte dai barbari, ma nonostante ciò fu un valido comune nella lotta contro il Barbarossa. In tale periodo vi venne fondata la sua famosissima università, una delle più antiche del mondo. Divenuta dominio veneziano, Padova poté godere di un duraturo periodo di pace, il quale terminò dopo quattro secoli. Con la caduta di Venezia, Bonaparte ne fece dono all’impero Asburgico, ritrovando la sua libertà con la Terza guerra d’indipendenza e l’annessione al Regno d’Italia nel 1866.


