La sua storia risale a quando l’uomo ancora non conosceva la scrittura, millenni prima di Cristo. Le prime notizie ufficiali su Varese si ebbero con l’arrivo della Cultura di Golasecca, la quale sopravvisse ben oltre l’arrivo dell’Impero Romano. Durante il medioevo, la città si interpose nella lotta tra Como e Milano e la sua alleanza fu fondamentale nella lotta contro il Barbarossa, a tal punto da deciderne la disfatta totale. Il legame con Milano divenne molto più forte con l’ascesa al potere dei Visconti, il che trasformò Varese in una roccaforte di controllo nei confronti degli accessi nella Pianura Padana settentrionale. Lo sviluppo economico giunse con il passaggio del potere dai Visconti agli Sforza sui domini milanesi, famiglia che volle trasformare Varese in un importante mercato. Purtroppo i mercenari svizzeri fecero manbassa della città, commutandola in una facile conquista da parte della Spagna e di numerose pandemie virali. Solo con l’elezione ad Arcivescovo di Carlo Borromeo segnò una rinascita importante per la città e ne fece un baluardo del cattolicesimo contro “l’eresia” protestante.