Secondo lo storico romano Tito Livio, Parma fu fondata da una popolazione di origine etrusca, ma al giorno d’oggi la scarsità di prove e ritrovamenti, nonché la consapevolezza storica che gli Etruschi non si spostarono mai così a occidente, la teoria sta cominciando a cadere. Cosa certa è invece che fu dominio gallico, invaso e conquistato 200 anni prima di Cristo dai Romani, divenendo parte attiva del prossimo impero e seguendone il destino, compreso il periodo della caduta. Durante quest’ultima, vi fu una pesante inflessione demografica, la quale costrinse l’imperatore ad installare all’interno della città una tribù di barbari. Di rimpetto, la vera fortuna di Parma arrivò con i Longobardi, che ne fecero un centro amministrativo molto importante. Dopo successive invasioni, fu amministrata per diverso tempo da una casta di Conti-Vescovi, per poi cadere nelle mani del Barbarossa, il quale però fu sconfitto dalla stessa Parma che si unì alla Lega Lombarda contro di lui. Fu Franca Tiratrice nella guerra tra guelfi e ghibellini, partendo come alleata imperiale, per finire giurando fedeltà al Papa. La storia successiva, quella del secondo millennio, vede un continua successione di invasioni ed affidamenti stranieri, per essere infine annessa al Regno di Sardegna un anno prima della nascita del Regno d’Italia.