Le origini di Livorno permeano nelle tenebre della leggenda, fra miti e storie fantastiche, ma la cosa sicura è che fu abitata già in epoca preistorica. Molto probabilmente fu abitata sia dagli etruschi che dai romani, certo però che i primi riferimenti storici alla città si hanno intorno all’anno 1000, un pugno di insediamenti che conobbero il loro periodo di crescita con l’arrivo della Repubblica di Pisa. Con il tramonto di quest’ultima, la città di Livorno fu di fatto venduta ai Visconti milanesi in prima istanza, ai Genovesi in seconda ed infine ai Fiorentini, cosa che provocò una rivalità che è predurata fino ad oggi. Con la fine del dominio da parte dei Medici, non finì l’epoca delle dominazioni per Livorno, la quale si vide assoggetata dai Francesi di Napoleone, dagli Spagnoli e dagli Inglesi, le quali terminarono con il ritorno al potere del casato dei Lorena. Fu sede di grandi moti rivoluzionari durante il risorgimento, i quali portarono alla finale annessione al neonato Regno d’Italia.
Italia
Guida Turistica Urbino
Di Urbino non si conosce molto per quanto riguarda i primi secoli del primo millennio, ma è chiaro come divenne un centro importante durante le Guerre Gotiche, ma di fondo la storia di Urbino orbita intorno a diverse dominazioni, tra cui quella Bizantina, quella Longobarda e quella Franca. Durante quest’ultima, il Re Pipino decise di offrire il territorio allo Stato della Chiesa. Fu breve la sua libertà comunale, in quanto cadde facilmente sotto i colpi dei nobili in lotta fra loro, i quali, sebbene non esercitarono mai una vera e propria dominazione sulla città, erano determinanti nella scelta del podestà. I Montefeltro, infine, ebbero la meglio su tutti gli altri contendenti e comandarono Urbino per ben tre secoli. Tra solo spicca il nome di Federico, grande condottiero e furbo diplomatico, il quale fu determinante nella risoluzione di numerosi problemi e nell’accrescimento culturale della società di Urbino. I suoi discendenti furono però spodestati in fretta e a trarne guadagno ci furono i Borgia, con la complicità dello Stato Pontificio che di fatto annetté la città ai propri domini. Tale dominazione terminò con l’arrivo degli Albani e successivamente dei francesi guidati da Napoleone. Urbino di fatto riconobbe la propria libertà quando fu annessa, nel 1860, al primo blocco del Regno d’Italia.
Guida Turistica Piacenza
La storia di Piacenza comincia con la sua fondazione da parte dei romani nel 218 a.C., nascendo più come avamposto militare contro le invasioni da parte di Annibale che come centro storico popolato. Infatti, fu molto abile e strenua nella resistenza ai punici, fatto che le fece acquistare parecchia importanza in ambito romano e che la fece divenire un importantissimo centro di scambio e di commercio sulla via Emilia. Si sottomise a diverse dominazioni, da quella longobarda a quella franca, divenendo sempre più ricca ed importante a causa della sua posizione strategica sulla Via Franchigena. Combatté strenuamente contro il Barbarossa nell’alleanza della Lega Lombarda, fatto che accrebbe la sua importanza che colmò divenendo capitale del Ducato di Parma e Piacenza. Venne dominata dai Borboni per più di un secolo, per poi passare sotto il dominio Asburgico, ma la città si acquistò il titolo di Primogenita d’Italia quando, nel 1858, con un vero e proprio plebiscito chiese l’annessione al nascente Regno d’Italia, al tempo ancora Regno di Sardegna.
Guida Turistica Perugia
Il nucleo della città di Perugia nasce ben prima dell’arrivo della cultura romana, circa sette-otto secoli prima di Cristo, grazie all’ottima posizione geografica ed all’influenza delle culture Umbra ed Etrusca. Di quest’ultima diviene una delle città più importanti e nella storia è ricordata come una delle prime ad avvalersi di un’importante cinta muraria di protezione. Entra a far parte dell’orbita romana praticamente subito, grazie soprattutto alla vicinanza all’Urbs, rimanendo una città sempre molto fedele ed alleato allo Stato Romano. Finito l’impero, i Bizantini la liberano dalla presenza degli Ostrogoti e tale dominazione rimane per diverso tempo, fino a quando Perugia entra nell’orbita del Papato, sotto il quale vi rimarrà praticamente fino alla costituzione del Regno d’Italia, tranne un piccolo intermezzo medievale dove si dichiarò come libero comune. Comunque sia, il dominio papale darà a Perugia un prolungato periodo di pace, durante il quale si farà notare come importante centro culturale ed artistico.
Guida Turistica Lucca
Ligure o etrusca di nascita, la cosa sicura è che Lucca divenne insediamento romano dal 180 a.C., dominazione che le diede un foro, un anfiteatro oltre a tutte le altre figure architettoniche tipiche del mondo latino. Talmente importante, seppur periferica, da essere la sede dell’incontro per il Primo Triumvirato, dove Cesare ebbe la possibilità di controllare ancora le Gallie. Con la caduta dell’impero, fu occupata prima dai Goti e poi dai Bizantini, la sua storia gira attorno al fatto di essere stata una delle più importanti città della dominazione Longobarda. Essendo tappa importante sullaVia Franchigena, durante il medioevo Lucca crebbe notevolmente in ricchezza e cultura, oltre che in estensione, tanto che nemmeno le lotte intestine tra Guelfi e Ghibellini riuscirono ad arrestarne la crescita. Cadde, dopo un periodo breve di anarchia, prima sotto il dominio dei Visconti milanesi e poi dei repubblicani di Pisa, ma riottenne la libertà prima della fine del medioevo. La sua Repubblica rimase libera per diversi secoli, inginocchiandosi solamente agli austriaci, ai quali seguì l’entrata nel granducato di Toscana ed infine nel Regno di Sardegna, cosa che la portò poi quindi nel neonato Regno d’Italia.
Guida Turistica Modena
La città nacque come insediamento etrusco, ma non ci volle molto perché diventasse un dominio prima gallico ed infine romano. Modena, il cui nome antico, Mutina, potrebbe significare collina o, addirittura, tomba, fu più volte abbandonata nel corso della sua storia antica, in quanto veniva, di tanto in tanto, inondata dai fiumi che la circondano, motivo per cui, verso la fine del primo millennio, il vescovo capo la fece cingere di mura. D’altronde i vescovi rappresentarono per diverso tempo la signoria locale, facendo erigere una cattedrale e la struttura interna della città, per poi lasciare il potere al comune ed ai sentimenti Ghibellini, i quali vennero assopiti con la sconfitta con la guelfa Bologna. Divenne territorio Estense, tanto che il duca decise di spostarvi il proprio centro di comando e dominio durante il XVI secolo. Resistette a fasi alterne alle varie occupazioni straniere e nemiche, divenendo una vera forza durante il risorgimento, giungendo infine a divenire parte integrante del Regno d’Italia.
Guida Turistica Ravenna
Della Ravenna preistorica si sa molto poco, tranne forse il fatto che il suo territorio era talmente paludo-lagunare, in una situazione quasi simile alla Venezia di oggi, che i primi insediamenti erano quasi sicuramente palafitte. Si dice infatti che la zona non fosse accessibile via terra, ma esclusivamente via mare, tanto che con l’arrivo dei romani vi fu costruito un porto in stile tipicamente militare, sfruttando così un’opportunità bellica e geografica più unica che rara. Per evitare le invasioni barbare, per un breve periodo divenne addirittura residenza imperiale al posto di Milano e fu proprio a Ravenna che l’Impero Romano d’Occidente conobbe la sua caduta definitiva. Dopo di esso, la città venne controllato da un sistema di esarchi, il quale crollò con l’arrivo dei Longobardi, anche se la città di fatto divenne controllata dal Papa per volere dei franchi. Durante il medioevo, il controllo amministrativo venne portato avanti dalla signoria come, praticamente, in ogni città d’Italia. Dante Alighieri vi trovò rifugio durante il suo esilio da Firenze e vi rimase fino alla morte per malaria. Rimane sotto il dominio pontificio per più di tre secoli, tranne un piccolo periodo di occupazione napoleonica, per poi passare al Regno di Sardegna due anni prima la fondazione del Regno d’Italia.
Guida Turistica Treviso
Villaggio Paleoveneto che divenne municipio con la sottomissione dei Galli Cisalpini a Roma, cosa che lo trasformò in un importantissimo centro economico ed amministrativo in breve tempo. Treviso, o Tarvisium come si chiamava al tempo, ebbe un ampissimo sviluppo durante la sua epoca romana, tanto che alla caduta dell’Impero fu molto contesa tra i barbari Ostrogoti ed i Bizantini, essendo infine conquistata dai Longobardi, i quali vi poserò una delle loro zecce con cui coniare la loro moneta. Partecipò al fianco della Lega Lombarda, riconoscendosi così vincitrice sul Barbarossa ed importante città comunale medievale, sempre più ricca e ad avere una delle prime università del mondo tra le proprie mura. Il governo comunale però non ebbe vita lunga, succeduto così dalla signoria, la quale portò Treviso ad essere amministrata da diverse famiglie, consegnandosi poi spontaneamente al dominio della Repubblica di Venezia, sotto il quale la città poté godere di un lungo periodo di benessere.
Guida Turistica Belluno
I primi insediamenti archeologici fanno pensare che i primi abitanti di Belluno non fossero di sangue Indoeuropeo, ma più probabilmente indigeno. Tale cultura si fece fiorente verso la metà del primo millennio prima di Cristo, forse grazie anche al fatto che la zona subì un importante influsso culturale da parte delle popolazioni celtiche. La conquista da parte dei Romani fu graduale e senza troppi scossoni bellici, nonostante questi fossero palesemente anti celtici, cosa che sottolinea quanto la popolazione indigena fosse prevalentemente di origine veneta. Grazie alle sue ricche risorse metalliche, come quella di ferro e quella di rame, Belluno fu sempre vista come una città commerciale con cui intrattenere importanti rapporti economici per Roma. Le invasioni barbariche giunsero con la caduta dell’Impero Romano e furono numerose e variopinte, vedendo Belluno sotto il dominio bizantino, francese, unno ecc. ecc., ma tutto finì quando infine la città fu l’ennesima conquista della Repubblica di Venezia. Questa diede una certa libertà a Belluno, cosa che creò un’ampia sudditanza morale da parte dei cittadini, i quali guardavano alla Serenissima come uno stato giusto e liberale. L’arrivo degli austriaci però mise fine a questo periodo pacifico ed i cittadini reagirono in maniera rivoluzionaria contro i nuovi signori, per entrare infine a far parte del Regno d’Italia.
Guida Turistica Trieste
La storia di Trieste è una delle più travagliate dell’intera nazione. Anche dopo la fine della II Guerra Mondiale, Essa non conobbe pace per altri nove anni, divisa fra le rivendicazioni italiane e jugoslave, più volte sull’orlo di divenire sede di sanguinose battaglie. Prima di ciò, comunque, il suo territorio fu colonizzato due millenni prima di Cristo da popolazioni illiriche, discendenti dal sangue Kurganico/Indoeuropeo. Dal II Secolo avanti Cristo fu colonizzata dai Romani e la sua città fu poi cinta da Mura da Ottaviano Augusto, il quale ne fece un importante centro amministrativo, dotandola di un Foro e di un Teatro. Divenne dominio Bizantino con la caduta dell’impero romano d’occidente, ma la sua bandiera cambiò nuovamente colori con l’arrivo degli agguerriti Franchi. Nonostante le sue battaglie di resistenza, verso la fine del medioevo Venezia prese il sopravvento, ma la Serenissima non ebbe facile destino, tanto che la città fu riconquistata dai Patriarchi di Aquileia e poi difesa dal dominio Austriaco. Tra l’essere una città dominata ed un Porto Franco, si giunse così all’Irredentismo, movimento che voleva la città, insieme a quella di Trento, annessa al Regno Italiano, il quale portò, come già sottolineato in precedenza, a più guerre, battaglie e sommosse, le quali culminarono tra il 1947 ed il 1954, quando gli Alleati la resero territorio libero fino a che la neo Italia Repubblicana e la Jugoslavia comunista di Tito trovarono le basi di un accordo che divenne definitivo nel ’75.