E’ probabilmente una delle città più giovani d’Italia, di fatto nata agli inizi del XX secolo dopo la fusione di due località, Porto Maurizio ed Oneglia, atto a rendere meno sparsa l’amministrazione della popolazione di ponente della Liguria. Imperia deve il suo nome al fiume Impero, il quale divide i due rioni della città, dove a levante troviamo Oneglia, parte industriale e più moderna della città, nonché la più densa; a ponente invece vi è il centro turistico e costiero di Porto Maurizio, dove la maggior parte dei visitatori si sofferma sullo spettacolo panoramico e cerca una residenza estiva. Come ogni città italiana, è molto ricca di chiese e palazzi. Nella località di Porto Maurizio troviamo la Basilica di San Maurizio, completamente in stile neoclassico, molto ricco e sfarzoso come simbolo della grande ricchezza che godeva al tempo della costruzione la Repubblica di Genova. Ad Oneglia invece abbiamo la Collegiata di San Giovanni Battista, in stile tardo-barocco, meno sfarzosa della sua “rivale” cittadina, ma comunque molto elegante e sede di numerose ricchezze artistiche e culturali.
Scopri Genova: tra vicoli e spiagge
Genova non è solo la città dell’Acquario. Quest’ultimo, benché famoso, non è che un pallido riflesso della bellezza fulgida e immortale di questa città che si staglia tra terra e mare. I vicoli di Genova: tratti unici da visitare “Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli / In quell’aria spessa carica di sale, … Leggi tutto
La sua zona non nacque come semplice insediamento umano, ma pare, da recenti studi, che ospitò anche diverse specie dei dinosauri durante il periodo Triassico. Detto ciò, La Spezia divenne località grazie all’arrivo delle prime colonie romane, le quali però abbandonarono la zona, lasciandola alla mercé delle invasioni barbariche da parte degli Eruli e dei Goti. Alla fine delle varie battaglie, La Spezia fu reclamato dall’Esarcato d’Italia, di fatto provincia ligure dei domini bizantini. Dopo un breve intermezzo Longobardo, l’intera zona finì sotto l’influenza del Sacro Romano Impero di Carlo Magno, ma ciò non fu sufficiente a fermare le continue invasioni da parte di popolazioni barbare, le quali finirono solamente con l’entrata di La Spezia nei possedimenti della Repubblica Marinara di Genova. A causa delle sue ricchezze, il suo golfo divenne zona di dominio piratesco, cosa che portò ad una diminuzione degli importi e degli esporti per via marittima e che di fatto costrinse la città ad essere in molte occasioni una semplice spettatrice di fatti politici e bellici, passando sotto il dominio dei Milanesi (vincitori su Genova) prima e della Repubblica Ligure poi. Sotto Napoleone, la città acquistò un’importanza strategica e poi, con la caduta del condottiero francese, divenne parte integrante della Repubblica di Sardegna, cosa che la portò nel 1861 a divenire città del neonato Regno d’Italia.
Il suo nome, molto probabilmente, in Etrusco significa Città Nuova. Genova, al tempo, ovvero 5000 anni prima di Cristo, Kainua, nacque come un avamposto degli Etruschi, dei quali sono stati ritrovati dei manufatti all’interno della città, dal centro alla periferia. Secondo i Romani, la città era consacrata al dio Giano in quanto, proprio come la divinità, Genova ha due facce, dove una si rivolge melanconica verso il mare, mentre l’altra arride verso la pianura. Città multiculturale fin dagli albori, come una località di mare dovrebbe essere, Genova ha una storia gloriosa, fatta di dominio e controllo regionale, rinforzati questi due dalle sue incredibili capacità diplomatiche e dal suo ricchissimo commercio. Rimasta neutrale a guerre, battaglie e fazioni per molti secoli, dovette cedere sotto gli influssi della Rivoluzione Francese prima, delle invasioni di Napoleone dopo. Dopo tal periodo, l’indipendenza non giunse più, dato che con la fine del periodo napoleonico, divennero territorio savoiardo nel Regno di Sardegna, per poi chiaramente annettersi al neonato Regno d’Italia.

