Di Urbino non si conosce molto per quanto riguarda i primi secoli del primo millennio, ma è chiaro come divenne un centro importante durante le Guerre Gotiche, ma di fondo la storia di Urbino orbita intorno a diverse dominazioni, tra cui quella Bizantina, quella Longobarda e quella Franca. Durante quest’ultima, il Re Pipino decise di offrire il territorio allo Stato della Chiesa. Fu breve la sua libertà comunale, in quanto cadde facilmente sotto i colpi dei nobili in lotta fra loro, i quali, sebbene non esercitarono mai una vera e propria dominazione sulla città, erano determinanti nella scelta del podestà. I Montefeltro, infine, ebbero la meglio su tutti gli altri contendenti e comandarono Urbino per ben tre secoli. Tra solo spicca il nome di Federico, grande condottiero e furbo diplomatico, il quale fu determinante nella risoluzione di numerosi problemi e nell’accrescimento culturale della società di Urbino. I suoi discendenti furono però spodestati in fretta e a trarne guadagno ci furono i Borgia, con la complicità dello Stato Pontificio che di fatto annetté la città ai propri domini. Tale dominazione terminò con l’arrivo degli Albani e successivamente dei francesi guidati da Napoleone. Urbino di fatto riconobbe la propria libertà quando fu annessa, nel 1860, al primo blocco del Regno d’Italia.