
Organizzando una vacanza in Puglia occorre prima di tutto stilare un itinerario di tutte le principali città che si vogliono vedere con i rispettivi monumenti e luoghi d’interesse, quindi occorre scegliere un periodo, un mezzo ed uno o più hotel nelle tappe in cui soggiornare. In quest’itinerario non può mancare la provincia Barletta-Andria-Trani con una tappa ad Andria in questo caso. Andria è un’interessante città di 100.430 abitanti, quarta per popolazione in Puglia, che ospita la sede legale della provincia BT. E’ nota anche come la città dei tre campanelli e per il Castel del Monte (dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO) che è situato presso una collina esternamente all’abitato. La città si localizza presso una superficie di 408 km² nel pendio delle Murge (151 m.s.l.m.) a circa una decina di chilometri di distanza dall’Adriatico. Caratteristica nei dintorni è la depressione carsica detta Gurgo che si compone di numerose spelonche naturali, una di queste è la Grotta della Trimoggia che fu adibita al culto mariano.
Divenuta capoluogo di provincia da pochi anni, Monza è sempre stata una città molto densa ed in costante espansione. La sua storia ha visto uno sviluppo che iniziò come accampamento romano, il quale divenne in fretta una località molto importante sia sul versante politico che su quello artistico, cosa che la fece diventare Capitale Estiva del Regno Longobardo e città amata dalla Regina Teodolinda, la quale pare fu determinante per l’inizio della costruzione del Duomo. La sua bandiera di alleanza cambiò diverse volte. Infatti, dopo i Longobardi, Monza andò sotto l’egida del Sacro Romano Impero, il quale le diede la possibilità di avere un certo potere autonomo ed una libertà non nota ad altri centri sotto la sua influenza. Si avvicinò alla causa milanese in pieno medioevo, tanto da divenire nel rinascimento uno dei domini più importanti del casato dei Visconti, fatto che la arricchì notevolmente, ma che la rese anche un bersaglio facile quando l’intera zona cadde sotto le mani assetate di potere delle dominazioni spagnola prima, asburgica dopo. Si unì infine al Regno di Sardegna pochi attimi prima che la nascita del Regno d’Italia venne sancita.
Forse una delle più giovani città d’Italia, con le pietre fondanti che risalgono al medioevo, eppure con una storia che va ancora più indietro, all’epoca dei Galli, dei Celti e dei Romani. In effetti, nella storia vi è traccia di un avamposto molto importante chiamato Laus Pompeia, nodo che univa moltissime città come Brixia, Mediolanum, Ticinum, Placentia ecc. ecc, ma che in realtà non sorgeva nel punto dove oggi vi è Lodi. Infatti, Laus Pompeia fu distrutta dai milanesi e mezzo secolo dopo rifondata dal Barbarossa in persona, nel 1158 per essere precisi, leggermente più in là della locazione originaria, sulle rive dell’Adda, posizione decisamente più congeniale di quella antecedente, dove oggi di fatto sorge Lodi Vecchio. La nuova Lodi fu spesso divisa fra i poteri del Sacro Romano Impero e quello contrapposto del Ducato di Milano, di cui di quest’ultimo divenne infine dipendente sotto gli Sforza, cosa che la rese una città famosa, più forte e sede di moltissimi avvenimenti come la firma della Pace di Lodi, stipulato fra le regioni settentrionali della penisola italiana.
Nacque quasi un millennio prima di Cristo. La sua storia antica si radica più in là della storia romana, discendendo dalla cultura protostorica Villanoviana, la quale la rende una delle città più antiche d’Italia. Bologna, di fatto, fu un sito ad alta densità etrusca per i primissimi secoli della sua vita, ma con la discesa dei Galli nel nord della penisola, essa andò con lo scemare fino a scomparire del tutto. Furono i Romani a scacciare gli invasori, ma gli stessi furono soppressi poi dall’arrivo di altri barbari, ben più agguerriti ed avanzati di quelli prima, come i Longobardi ed i soldati di Bisanzio. Fu Carlo Magno a metter definitivamente un freno agli invasori, consegnando Bologna al Papa con la sua vittoria. Bologna fece molte battaglie per la liberà sua e dei vicini, una fra queste fu contro il Barbarossa. Il suo sistema idrico e di approvvigionamento, nonché l’industria tessile molto sviluppata, resero Bologna una delle città medievali più sviluppate che, con la sua ricchezza, fondarono nel 1088 l’università più antica del continente. Come Ferrara e Firenze, fu scenario della battaglia intestina tra Ghibellini e Guelfi. Fece parte dello Stato Pontificio per diversi secoli, fino a che Napoleone e le sue truppe non interruppero tale appartenenza, anche se per poco tempo. Città ricca e culturale per un millennio, ma ampiamente devastata dai bombardamenti durante la II Guerra Mondiale, i quali le fecero perdere quasi il 50% del suo patrimonio. Oggi Bologna è anche ricordata per un fatto molto triste, avvenuto il 2 Agosto del 1980 quando 85 persone persero la vita a causa dell’esplosione di una bomba alla stazione centrale. Sebbene vi furono dei condannati appartenenti ai movimenti neofascisti, ancora oggi vi sono persone che credono che i veri colpevoli si trovino a piede libero.
E’ una delle città più conosciute del mondo. Il suo nome riecheggia nella storia di un’intero paese ed è una delle mete più battute dai turisti stranieri per la sua arte, la sua anima antica e la sua cucina tipica. Firenze è di fatto una delle Caput Mundi del turismo mondiale, divenuto patrimonio dell’UNESCO e, non meno importante, grande centro universitario di riferimento dell’intera nazione. Nata come villaggio sotto il nome di Florentia nel I secolo a.C., la città che se ne formò fu sede di diverse dominazioni provenienti soprattutto dal Nord Europa, ma anche dagli imperi orientali. Conobbe una delle più grandi guerre civili del passato, quella tra gli imperialisti Ghibellini ed i Guelfi papisti, guerra alla quale partecipò anche il cittadino e sommo poeta Dante Alighieri. Dopo battaglie intestine ed epidemie di pesti, le quali quest’ultime decimarono più e più volte la popolazione locale, finalmente Firenze conobbe la sua età dell’oro quando la città divenne dominio di una delle famiglie storiche della penisola: i Medici. Grazie alla loro presenza, Firenze inaugurò ufficialmente il Rinascimento e l’uscita dal medioevo, ospitando pensatori, filosofi ed artisti del calibro di Leonardo da Vinci, Poliziano, Pico della Mirandola, Galileo Galilei, Verrocchio e molti, moltissimi altri ancora. Tra alti e bassi, detronizzazioni e reinsediamenti, i Medici guidarono la città fino alla fine del XVIII secolo, mentre Firenze continuava nel suo continuo arricchimento culturale e scientifico. Divenne persino Capitale d’Italia nel 1865 su ordine di Napoleone III, titolo perso quando Roma fu annesso al regno novello con la caduta di Porta Pia.


