Geograficamente parlando, è la città più singolare dell’intera penisola e nazione italiana, in quanto la sua struttura si articola in una vera e propria laguna. Sebbene tale caratteristica conferisca a Venezia la sua affascinante atmosfera, durante le alluvioni rappresenta un problema non da poco, rendendo la città una facile conquista per le acque del Mar Adriatico. Infatti, diversi scienziati di caratura mondiale prevedono che la città di Venezia e la sua laguna, in qualche secolo, si inabisserà. Dunque, cari amanti di viaggi e turismo, sarà meglio sbrigarsi se volete visitarla. Venezia venne fondata quasi un millennio prima di Cristo, quando la sua zona era un territorio fluvio-palustre. Durante la sua storia fu territorio romano e poi longobardo, ma la cosa più importante è che, nei secoli, la sua posizioni gli permise di avere intensi scambi interculturali ed economici con diversi imperi e culture, cosa che la portò ad essere una dominazione marittima ed una delle più importanti Repubbliche Marinare. Il suo impero cessò con la cessione, alla fine del XVIII secolo, al dominio Austriaco, ma l’enorme orgoglio cittadino mise non poco alla prova la pazienza Asburgica, donando sempre più uomini ed idealisti ai moti rivoluzionari dell’800.
Guide Turistiche
Guide Turistiche su tutte le destinazioni per le tue vacanze
Guida Turistica Varese
La sua storia risale a quando l’uomo ancora non conosceva la scrittura, millenni prima di Cristo. Le prime notizie ufficiali su Varese si ebbero con l’arrivo della Cultura di Golasecca, la quale sopravvisse ben oltre l’arrivo dell’Impero Romano. Durante il medioevo, la città si interpose nella lotta tra Como e Milano e la sua alleanza fu fondamentale nella lotta contro il Barbarossa, a tal punto da deciderne la disfatta totale. Il legame con Milano divenne molto più forte con l’ascesa al potere dei Visconti, il che trasformò Varese in una roccaforte di controllo nei confronti degli accessi nella Pianura Padana settentrionale. Lo sviluppo economico giunse con il passaggio del potere dai Visconti agli Sforza sui domini milanesi, famiglia che volle trasformare Varese in un importante mercato. Purtroppo i mercenari svizzeri fecero manbassa della città, commutandola in una facile conquista da parte della Spagna e di numerose pandemie virali. Solo con l’elezione ad Arcivescovo di Carlo Borromeo segnò una rinascita importante per la città e ne fece un baluardo del cattolicesimo contro “l’eresia” protestante.
Guida Turistica Pavia
Sebbene i ritrovamenti sottolineano come esistessero già degli insediamenti gallici, Pavia, molto probabilmente, fu fondata ufficialmente dai Romani. Il suo nome iniziale era Ticinum e la sua pianta era tipicamente romana, avendo poi l’onore di ospitare una Zecca, il che gli permise di creare moneta corrente in diversi periodi. Fu saccheggiata più volte fino alla conquista da parte dei Longobardi, i quali le diedero il nome di Papia, dal quale discende l’etimologia odierna. Divenne parte del regno di Carlo Magno ed i suoi successori, ma giurò fedeltà all’impero nella guerra tra Lega Lombarda ed il Barbarossa, cosa che la indebolì e la fece terreno di facile conquista da parte dei Visconti milanesi. Negli ultimi secoli del secondo millennio, Pavia non conobbe più un vero orgoglio e per questo dovette subire numerose dominazioni straniere, le quali terminarono solo nel 1859, quando entrò a far parte del Regno di Sardegna e, quindi, del successivo Regno d’Italia.
Guida Turistica Sarlat
Sarlat-la-Canéda, comune francese di circa 10.000 abitanti, situato all’interno della regione dell’Aquitania, conserva un meraviglioso patrimonio artistico e architettonico che affonda le proprie radici nel glorioso periodo medievale. A narrare di questo passato glorioso è soprattutto l’abbazia benedettina, considerata patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, e oggi attrazione turistica a livello internazionale. Indicata come una delle più belle città francesi di origini medievali, Sarlat-la-Canèda accompagna il turista, che si immerge nelle contorte stradine del suo centro storico, lungo un viaggio indimenticabili tra sfarzi, atmosfere, luci e sapori di castelli incantevoli, abitati da dame e cavalieri. Tra i tanti monumenti che impreziosiscono questo posto senza tempo, consigliamo certamente la Cattedrale di San Sacerdos, costruita nel 1317 in puro stile romanico, sebbene nel corso dei secoli essa abbia subito una serie di interventi che ne hanno modificato l’aspetto originale. Infatti, oggi, essa manifesta influenze tipiche dello stile gotico e per di più è stata accorpata alla cappella di San Benito.
Guida Turistica Saint-Jean-de-Luz
Saint-Jean-de-Luz, comune francese di 14.232 abitanti, appartenente alla regione dell’Aquitania, si affaccia sulla costa atlantica, a sud di Bayonne, poco distante dal confine spagnolo. Questa sua posizione geografica ha molto influenzato la storia di questa città, tanto che ancor oggi sono evidenti i segni dell’antica presenza dei corsari. La città è inoltre divisa in due parti dal fiume Nivelle: è comunque a nord che si estende Saint-Jean-de-Luz. A sud, infatti, si sviluppa il piccolo centro di Ciboure, tipicamente portuale. Perfetta città balneare, chi decide di trascorrere qui le proprie vacanze, lo fa all’insegna del relax e del mare. Gli amanti dello sport non devono però scoraggiarsi! Saint-Jean-de-Luz pensa anche a loro! La città è considerata, infatti, patria del golf, quindi non mancano campi attrezzati e corsi per chi vuole imparare. Inoltre, il clima mite, simile quasi a quello italiano, miscelato con l’oceano, diventano ingredienti preziosi per tutti gli appassionati del surf.
Guida Turistica Périgueux
A Périgueux, comune francese di quasi 31.000 abitanti, situato all’interno della regione dell’Aquitania, domina l’arte in ogni sua forma. Tante le meraviglie artistiche e architettoniche da ammirare e scoprire, a partire dalla torre di Vésone, resti di un lontano e glorioso passato romano. Si tratta di un tempio del I secolo d.C., di cui purtroppo ora non rimane altro che parte della cella con pianta circolare. Una struttura tipica della tradizione celtica oramai romanizzata. Al periodo romano appartiene anche l’anfiteatro, risalente al II-III secolo d. C., che un tempo riusciva ad ospitare poco più di 20.000 visitatori, mentre ora si offre in tutta la sua bellezza e unicità agli occhi curiosi dei milioni di turisti che ogni anno decidono di trascorrere qui le proprie vacanze. Per completare questo percorso nell’antichità romana, consigliamo al turista di visitare il museo gallo-romano situato nel centro storico della città, attorno al sito archeologico della domus des Bouquetes, ovvero un’abitazione risalente al I secolo d. C., di cui è possibile ancora ammirare affreschi incantevoli e resti di mura.
Guida Turistica Pau
Pau, comune francese di 84.453 abitanti all’interno della regione dell’Aquitania, è un celebre esempio di come l’arte, la storia e le tradizioni sappiano fondersi armoniosamente per dar vita ad un vero e proprio capolavoro. Questo capolavoro, incastonato tra l’oceano Atlantico e i Pirenei, sembra avere una doppia personalità. La città, infatti, è suddivisa in due parti: la parte alta, più antica e quindi ancora legata alla storia, e quella bassa, di recente creazione. A collegarle solo una piccola funivia. Pau è una città della quale è impossibile non innamorarsi. Nel centro storico, stradine strette e tortuose guideranno dolcemente il turista alla scoperta di veri e propri gioielli architettonici, dallo stile inconfondibile. Tappa obbligatoria è certamente il castello, dallo stile puramente medievale: giardini da fiaba con sculture rinascimentali, l’antico fossato e le torri. Uno scenario da non perdere, considerato il fatto che oggi il castello è sede di un importantissimo museo.
Guida Turistica Monpazier
Monpazier, centro francese abitato da solo 500 anime, e situato all’interno della regione dell’Aquitania, è un tranquillo borgo dall’anima medievale in cui poter ritrovare pace e tranquillità. Il posto ideale per coloro che approfittano delle vacanze estive per fuggire dal rumore assordante della città e rilassarsi. Considerato uno dei più bei borghi della Francia, Monpazier è stata indicata anche come l’esempio per eccellenza di “bastide”, termine con cui solitamente si indica un villaggio o una città fondata tra il Duecento e il Trecento in questa parte della Francia. Una città incantevole e affascinante, in cui il tempo sembra essersi fermato per regalare a coloro che decidono di visitarla spettacoli e paesaggi unici nel loro genere. Il turista che decide di scoprirla attraverso una piacevole passeggiata nel centro storico, infatti, rimarrà stupito dall’intricata rete di viuzze ortogonali e dalla spettacolare piazza centrale, sulla quale si affacciano meravigliosi edifici risalenti al Cinquecento, tutte aventi le medesime dimensioni, e separate tra loro dagli “androni”, al tempo costruiti per prevenire gli incendi.
Guida Turistica Domme
Domme, comune francese appartenente alla regione dell’Aquitania, è una città alquanto atipica. La sua atipicità si manifesta innanzitutto nella sua struttura: le stradine sembrano rispettare rigorosamente un disegno geometrico che ben si adatta al terreno naturale del sito e alla presenza della scogliera. Affascinante cittadina dal sapore tutto medievale, Domme conserva ancora le antiche mura e gli originali ingressi. Porte des Tours, probabilmente la più pittoresca di tutte, Porte de la Combe e Porte del Bos sono le tre porte originali giunte a noi in tutto il loro splendore. La Porte des Tours è testimone poi di una storia particolare: convertita in prigione nel 1307, quando i Templari vennero arrestati per ordine del re, oggi restituisce al turista uno spettacolo unico e raro. All’interno delle sue torri, visibili durante tutto l’anno, è possibile ancora ammirare i crocifissi incisi sulle pareti dai prigionieri. Altrettanto suggestive sono le grotte, la cui presenza tende ad impreziosire un luogo che già di per sé ha tanto da offrire.
Guida Turistica Parma
Secondo lo storico romano Tito Livio, Parma fu fondata da una popolazione di origine etrusca, ma al giorno d’oggi la scarsità di prove e ritrovamenti, nonché la consapevolezza storica che gli Etruschi non si spostarono mai così a occidente, la teoria sta cominciando a cadere. Cosa certa è invece che fu dominio gallico, invaso e conquistato 200 anni prima di Cristo dai Romani, divenendo parte attiva del prossimo impero e seguendone il destino, compreso il periodo della caduta. Durante quest’ultima, vi fu una pesante inflessione demografica, la quale costrinse l’imperatore ad installare all’interno della città una tribù di barbari. Di rimpetto, la vera fortuna di Parma arrivò con i Longobardi, che ne fecero un centro amministrativo molto importante. Dopo successive invasioni, fu amministrata per diverso tempo da una casta di Conti-Vescovi, per poi cadere nelle mani del Barbarossa, il quale però fu sconfitto dalla stessa Parma che si unì alla Lega Lombarda contro di lui. Fu Franca Tiratrice nella guerra tra guelfi e ghibellini, partendo come alleata imperiale, per finire giurando fedeltà al Papa. La storia successiva, quella del secondo millennio, vede un continua successione di invasioni ed affidamenti stranieri, per essere infine annessa al Regno di Sardegna un anno prima della nascita del Regno d’Italia.