Cinelandia Asti

Cinelandia AstiChi ama il cinema, deve andare a Cinelandia Asti: le sale uniscono la visione delle pellicole più attese con un ambiente moderno e confortevole. I suoi locali si trovano in Corso Alessandria, in una zona centrale della città, facilmente raggiungibile con mezzi pubblici e privati. Una volta individuato il posto, riconoscibile per l’insegna luminosa e la moderna facciata a vetri, si può andare subito a vedere il film desiderato, godendo del meglio della tecnologia attuale: 8 sale di visione, di cui capaci di permettere la visione 3D. Oppure, ristorarsi nella apposita sala, tra panini, bibite ed altro. Cinelandia Asti è poi presente anche su Internet.

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Trecate

Il territorio piemontese è abitato dalla preistoria, come testimoniano i numerosi reperti. Detto questo, l’origine vera e propria di Trecate (20.000 abitanti circa) è databile intorno al 840 dopo Cristo. E’ in quella data che un documento del vescovo Adalgiso che, per la prima volta, cita il borgo di Tercade come struttura autonoma dalla vicina Tortona. Tra i monumenti di Trecate spicca Villa Cicogna. Questa è costruita sul luogo di un antico castello di cui oggi non rimane traccia fisica, ma nella parlata locale che chiama l’edificio con il nome di castello. Villa Cicogna nasce nel ‘700, per volere del Casato dei Cicogna (da qui il nome) che rispettano pienamente le regole dell’edilizia nobiliare dell’epoca, che uniscono praticità ed eleganza. Si ha così un corpo centrale con due ali accessorie, ma senza i cortili interni.

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Meteo Piemonte

Regione a clima temperato, il Piemonte presenta diversi microclimi, a seconda delle zone del territorio. A bassa quota ed in pianura, gli inverni sono moderatamente freddi ed umidi, spesso con nebbia persistente. Le estati sono invece calde ed afose, dove giornate calde ed umidità elevata vengono interrotte da violenti temporali, specie nei territori a settentrione del Po. Ad alta quota, nelle zone alpine, si ha un clima montano, con inverni rigidi, spesso con abbondanti precipitazioni, ed estate brevi ma calde ed assolate. E’ inoltre possibile fare dei distinguo osservando la distribuzione delle piogge. Queste sono più abbondanti in primavera ed in autunno su quasi tutto il territorio, nelle zone di pianura, collina e montagna moderata. Unica eccezione, le zone più elevate, dove il titolo di stagione più piovosa spetta all’estate. Osservazioni simili anche prendendo come parametro la quantità di precipitazioni. Tale dato fa dividere il Piemonte in due grandi zone: nel territorio settentrionale e sui monti le precipitazioni sono abbondanti, mentre in quello meridionale, specie in provincia d’Alessandria, sono limitate. Il quadro delle precipitazioni viene influenzato da quello sulle masse d’aria. Il Piemonte è così interessato da correnti di aria umida provenienti da sud, sud-est od est: queste si trovano davanti la catena delle Alpi, provocando lo stau.

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Orbassano

Al centro di Orbassano (22.600 abitanti circa), nel moderno parco Gay di Quarto, si trova il Monumento ai Caduti. La storia del monumento inizia nel 1924 quando, per onorare i soldati locali morti nella I° Guerra Mondiale, i notabili locali costituirono uno speciale Comitato. Presieduto dall’ingegner De Benedetti, che curò anche la progettazione generale, il Comitato raccolse i soldi. Tali fondi vennero usato per reperire il granito dalle cave di Pella (Novara) ed il bronzo necessario, poi scolpito dall’artista Brunner. Il Monumento fu inaugurato il 4 novembre 1925. Orbassano è città dalla profonda vita religiosa, dove l’attività del clero va a fianco a quella dei fedeli laici. Nasce così la Confraternita dello Spirito Santo, che prende vita nel Medievo come Fraternita, di laici che praticano fede, pietà e carità. Aldilà del valore artistico, la Confraternita è amata dai locali, sia per l’armonia della sue forme che per il suo ruolo di testimone del passato, della “vecchia Orbassano” e dei suoi valori tradizionali.

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Parco Nazionale d’Abruzzo

Il Parco Nazionale d’Abruzzo vanta un doppio, importante primato. Da un lato è il più antico Parco italiano, testimone dell’amore della patria per l’ambiente. Dall’altro, i risultati visibili, con le sue terre popolate da specie una volta considerate quasi estinte, come il lupo e l’orso. Storicamente, il primo nucleo del Parco può essere individuato nelle riserve di caccia della famiglia Spatari. Proprietari terrieri, gli Spatari usarono tutto il loro denaro e la loro influenza (dovuta anche alla parentela con il filosofo Croce) per la creazione di un’area protetta, compresa tra i comuni di Opi e Castellafiume. La zona riceve determinate tutele dai vari governi d’Italia, dai Savoia fino alla Repubblica. Camminando oggi per il Parco, si nota subito le quattro catene montuose, fisicamente separate ma considerate tutte parti dei Monti Marsicani.

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Rivoli

Le bellezze di Rivoli (49.000 abitanti circa) sono legate alla sua natura di luogo di villeggiatura e residenza per i casati legati alla corte sabauda. Ecco così la Casa del Conte Verde, nata alla fine del XVI secolo per essere abitazione di Amedeo VI di Savoia, chiamato appunto Conte Verde per il colore più diffuso dei suoi vestiti. Ben conservata, la Casa mostra la struttura mista (luogo abitativo-luogo di lavoro) tipica del periodo. Così, al primo piano è presente il porticato e le botteghe dove si produceva e si commerciava. Al primo piano, il piano nobile, vi erano gli alloggi del conte e dei suoi familiari. All’ultimo piano, i magazzini per le merce e le stanze per i servi. Secondo alcune leggende, la casa ospita lo spettro del Conte Verde, talmente innamorato della sua magione da tornarci anche dopo la morte.

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Nichelino

Secondo una sorta di battuta diffusa in Piemonte, Nichelino (48.000 abitanti circa) è da sempre città di scarso valore. Questo deriva dalla possibile origine del nome: Nichelino deriverebbe infatti dal latino Nihil locus, cioè luogo da nulla o terra del nulla. Secondo questa ipotesi, in origine la città sarebbe nata come centro piccolo, posto nelle paludi tra Po e Sangone. Tuttavia, tale ipotesi è da tempo considerata errata. E’ stata infatti ritrovato un registro del 1278, riportante le tasse applicate a diverse zone, tra cui appunto quella dell’attuale Nichelino. Tale regione veniva chiamata Donaya e veniva considerata be urbanizzata e ricca, dotata di boschi e campi coltivati. In base a quanto riportato, tale zona aveva rendite fiscali che, seppur inferiori a quelle di altre, erano comunque di buon livello. A questo punto, diventa dominante l’ipotesi di Dante Oliveiri. Secondo lo studioso, Nichelino (Nichelinum) deriverebbe da Nicolino, nome proprio diminutivo di Nicola, da un abitante od una famiglia considerata importante.

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Savigliano

Nonostante il numero di abitanti limitati, Savigliano (21.100 abitanti circa) offre luoghi meritevoli di una visita. Come i poli di cultura, tra cui la Gipsoteca Davide Calandra. Ospitata dall’ex convento francescano nel centro della città, questa raccoglie le opere in gesso dell’omonimo scultore torinese, prima donate dalla figlia Elena poi dall’ordine di Malta, erede universale dell’artista dopo la morte dei suoi parenti prossimi. Muovendosi per i locali della Gispoteca, è allora possibile conoscere l’intera opera del Calandra, dalle creazioni di tema religioso (La Madonna del Sacro cuore o Il Benedetto Cottolengo), politico (la Statua di Pastorelli o Monumento al generale Arimondi) o verista (L’Aratro o Alla predica). Nelle sue vicinanze, la Chiesa di San Giovanni Battista: nonostante il nome, è un complesso d’edifici, composto da due chiese ed una confraternita. L’edifico più antica, una cappella, nasce intorno al Mille, costruita sulla base di edifici romani.

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Marina Valensise, un libro per il riscatto del Sud

Il Centro internazionale scrittori della Calabria e la libreria Culture di Reggio Calabria hanno ospitato l’autrice Marina Valensise, una nota firma giornalistica del quotidiano “Il Foglio”. Il libro di Marina Valensise, presentato sabato scorso, ha come protagonista la Calabria ed il suo senso di riscatto, che emerge dalla ricostruzione che l’autrice ne fa servendosi dei suoi più cari ricordi personali. Il nuovo libro di Marina Valensise “Il sole sorge al sud – viaggio contromano da Palermo a Napoli via Salento”, come suggerito dallo stesso titolo descrive un viaggio insolito, appunto “contromano”, dal momento che ha una chiave di lettura propositiva del Sud d’Italia. La Valensise inizia il suo racconto affidandosi ai suoi ricordi d’infanzia legati ad una casa estiva, un semplice micromondo costellato di autentici valori, come la famiglia, gli affetti, l’amicizia, all’intero dello scenario offerto da una terra come la Calabria. Ma il suo viaggio non si costruisce solo attorno ai ricordi vissuti ma anche ai luoghi frequentati.

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Ancora scosse di terremoto nell’area del Pollino

L’area del Pollino, al confine tra Calabria e Basilicata, da mesi è interessata da un continuo sciame sismico che ha registrato nell’ultimo anno circa 550 scosse. Per fortuna si è trattato di scosse di bassa e media intensità, infatti le più preoccupanti si sono avvertite proprio stamattina tra le ore 3.06 e le 3.32 registrando una magnitudo 4.3 e 3.2, sono seguite nelle ore successive altre piccole scosse. Il sisma è stato avvertito con maggiore intensità tra Castrovillari, Morano e Fascineto; solo a Morano si sono rilevati dei danni: il campanile della chiesa della Maddalena ha subito la caduta di frammenti del cornicione e si è formata una crepa su una delle colonne, le scuole sono rimaste chiuse, a scopo precauzionale, in attesa delle verifiche di staticità. Questo costante ripetersi dei fenomeni sismici alimenta gli allarmismi e la paura delle popolazioni locali che vivono uno stato di preoccupazione da diversi mesi, allarmati da queste ripetute scosse. La paura ha portato molte persone, stamane, a riversarsi in strada temendo possibili crolli, infatti, anche dopo la scossa più forte, molti hanno preferito passare la notte all’aperto.

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