Storia e cultura di Aosta

Storia e cultura di Aosta

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Dell’esistenza della piccola ma suggestiva città posta nel mezzo della regione Valdostana, ovvero Aosta, si sono riscontrate tracce sotto forma di reperti archeologici, megaliti, risalenti al 3000 a.C. Periodo nel quale era molto probabilmente abitata dai Salassi una popolazione ligure-celtica. Si sa per certo che nel 25 a.C. vi giunsero i Romani che vi attuarono i loro programmi di conquista e per l’appunto fondarono la vera e propria città che diverrà poi la Aosta che noi tutti oggi possiamo visitare ed ammirare. Che cosa si sa dunque di tale conquista? Si sa per certo che i Romani furono attratti da Aosta perchè era situata in una posizione strategica tramite cui si potevano controllare dei valichi e si sa che una volta conquistata le diedero nome di Augusta Praetoria Salassorum. Proseguendo nel tempo la città di Aosta nel Medioevo si trovò ad essere terreno di contesa di diversi popoli che l’avrebbero voluta fra le loro conquiste fra di essi troviamo: i Longobardi, i Bizantini e gli Ostrogoti a spuntarla però furono i Franchi che ne ottennero il dominio sottraendola ai Longobardi.

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Prodotti tipici Aosta

Prodotti tipici Aosta

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Decidendo di concederci una vacanza ad Aosta non possiamo non pensare all’aspetto gastronomico con cui dovremmo fronteggiarci  Paese che vai gastronomia che trovi e ad Aosta rimarrete piacevolmente sorpresi dagli incredibili sapori e dai piatti prelibati che vi verranno proposti. I capi saldi della cucina d’Aosta sono i salumi iniziamo col dire, anche se in realtà la carne di per sè è il punto di forza della gastronomia di Aosta. Fra i piatti tipici dunque abbiamo la motzetta o moccetta, che è un tipo di salume fatto con carne bovina o di cavallo (oppure di camoscio) che viene essiccata e lavorata con gli aromi, sempre in tema di carne fra i piatti tipici d’Aosta vi è lo stambecco molto apprezzato, da cui si ricavano ottime salsicce. Molto pregiato è lo jambon de Bosses un prosciutto crudo artigianale molto ricercato ed anche il Lardo di Arnad lavorato con la salamoia e con le spezie e lasciato stagionare a lungo.

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Dove mangiare ad Aosta

Dove mangiare ad Aosta

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Immaginatevi con attorno una cornice di maestose montagne che si tingono dei colori caldi del tramonto mentre la neve scintilla, accanto a voi un fuoco scoppiettante, l’allegria dell’atmosfera ed un buon piatto tipico che emana davanti a voi tutto il profumo evocativo dei pascoli verdi coperti di rugiada, del vento profumato che conferisce un caratteristico aroma ai salumi, degli anni della stagionatura e della lavorazione con le spezie. Siete nella città di Aosta e probabilmente il locale è una baita o uno chalet una di quelle case in legno tipica delle montagne che avete sempre visto nelle foto o nei volantini dei viaggi. Ebbene recandovi in Val D’Aosta non c’è luogo migliore per assaporare l’atmosfera e soprattutto la cucina locale. Gli agriturismi, le locande antiche sono questi i luoghi ideali dove mangiare ad Aosta per racchiudono in sè storia, tradizioni, fascino ed atmosfera. Non c’è modo e luogo migliore per incontra la gastronomia tipica dell’Aosta. Per chi poi ama il lusso non mancano non mancano certo i locali in e chi invece ama la semplicità non rimarrà affatto deluso. In entrambi i casi non mancano ospitalità e buona cucina.

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Come e quando andare ad Aosta

Come e quando andare ad Aosta

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State progettando una vacanza ad Aosta? Dunque ci sono alcune cose da pianificare per rendere il viaggio il più confortevole possibile, senza intoppi con pochi imprevisti e quindi facile e rilassante. Dunque occorre stilare un elenco di ciò che volete visitare ad Aosta e di ciò che volete fare, individuare un hotel ad Aosta che corrisponda al vostro budget ed un ristorante che sia conforme ai vostri gusti. Ma prima ancora di tutto questo? Per prima cosa: come arrivare ad Aosta? Mettiamo che siate in viaggio in auto o anche in camper, in questo caso da Torino ad esempio si arriva attraverso l’autostrada A5, da Milano invece si deve prendere la A4 ed occorre imboccare il raccordo a Santhià mentre dall’estero dalla Svizzera o dalla Francia si giunge percorrendo i trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo. Per chi si sposta in treno in questo caso si può giungere da Torino direttamente alla stazione di Aosta ai piedi del Monte Bianco mentre per chi viene da Milano occorre effettuare un cambio treno alla stazione di Chivasso. Aosta si può naturalmente raggiungere anche in autobus grazie al servizio di linea giornaliero.

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Guida Turistica Aosta

Guida Turistica Aosta

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Recandoci in vacanza nella Valle d’Aosta non possiamo mancare una visita nel famosissimo capoluogo Aosta per l’appunto. Posizionata quasi al centro della regione ed attraversata dal fiume Buthier, Aosta è una città molto nota soprattutto per chi ama le mete vacanziere invernali. Aosta si presenta come una perla racchiusa dall’abbraccio roccioso delle montagne che maestosamente la sovrastano, questo scenario naturale d’incomparabile bellezza ne fa una località molto amata dai turisti e da coloro che desiderano una vacanza di quiete e relax. Dunque prima abbiamo parlato della città di Aosta come una meta invernale ebbene sì è decisamente l’ideale per chi ama la neve e la montagna tuttavia non la si può disdegnare nemmeno in estate, per il resto dell’anno le stagioni intermedie tendono ad essere più corte difatti inverno ed estate predominano apparento precocemente a poca distanza l’uno dall’altro. Si segnala a proposito dell’estate che solitamente non è eccessivamente calda tuttavia molto ventosa ed a proposito dell’inverno le temperature sono sì rigide ma le precipitazioni sono scarse mentre la neve si alterna a dei periodi di freddo secco.

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Storia e cultura di Arezzo

Storia e cultura di Arezzo

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Arezzo è forse una delle più antiche città etrusche d’Italia e fra le prime ad essersi alleata con Roma nella fondazione di quello che sarebbe divenuto un grande impero (IV secolo a.C.). La città di Arezzo diviene interamente dominio di Roma nel II secolo a.C. epoca nella quale si verificano numerosi scontri e conflitti. La nuova colonizzazione giunge con Silla nel 60 a.C. ed è in questo periodo che fiorisce l’arte specialmente quella dei vasari. Dopo la caduta dell’Impero Romano la storia di Arezzo subisce una svolta poichè viene occupato dai Longobardi e poi dai Franchi quindi divenne Marchesato di Toscana. Si andarono formando i primi movimenti politici e ciò comportò diversi scontri con Firenze che nel 1287 ebbe la meglio invadendo Arezzo. La ripresa della città si avrà solo agli inizi del trecento con l’ascesa di Guido Tarlati anche se tuttavia rimane il potere guelfo a cui i ghibellini riescono a ribellarsi solo attorno al 1376 ciò comporta una crisi politica all’interno della città.

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Cosa visitare ad Arezzo

Cosa visitare ad Arezzo

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E’ di grande importanza quando si pianifica un viaggio stilare un itinerario dei luoghi più interessanti che desideriamo vedere in una città poichè questo ci farà risparmiare tempo una volta giunti in loco, ci dà un’idea di quello che riusciremo a fare nei giorni a disposizione e ci rende chiaro quali monumenti possono suscitare maggiormente il nostro interesse. Dunque cosa vedere ad Arezzo trovandoci in visita in questa città? Fra i più bei monumenti di Arezzo citiamo senza dubbio la chiesa di San Francesco edificata nel sec. XIII successivamente restaurata, ne ammiriamo il cinquecentesco campanile ed all’intero le pregiate opere d’arte come la cappella Guasconi, alcune opere di artisti come Spinello Aretino, Bicci di Lorenzo e la Leggenda della Croce una serie di affreschi di Piero della Francesca. Proseguiamo con un edificio religioso eretto dai benedettini ovvero la chiesa di Badia nel secolo XIII che fu poi ampliata nel cinquecento dal Vasari quindi percorrendo Corso Italia possiamo visitare molti edifici importanti ed antichi palazzi in questa zona medievale quali la chiesa di S.Michele, palazzo Bacci, palazzoAltucci, palazzo Camaiani, Albergotti e la torre della Bigazza.

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Itinerari Arezzo, i musei

Itinerari Arezzo, i musei

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Fra i luoghi più interessanti di Arezzo abbiamo senz’altro i musei che espongono al pubblico le testimonianze storico-culturali che contribuiscono alla formazione dell’identità di una città. Dunque progettando una vacanza ad Arezzo fra gli itinerari di nostro interesse potremmo includere anche i musei. Si parte dal Museo statale d’arte medievale e moderna che è situato in un palazzo del ‘400 ovvero Palazzo Bruni-Ciocchi, nelle sale troviamo esposte opere d’arte risalenti al XIII-XVIII secolo, opere d’arte medievali e del rinascimento realizzati dagli allievi degli artisti famosi come il Vasari per citarne uno. Segue il Museo archeologico situato nell’anfiteatro romano e più precisamente in un’antica abbazia qui si potranno incontrare i reperti antichi che vanno dalla preistoria all’età del bronzo come anfore, utensili, vasi, il museo ideale per chi ama i reperti archeologici. Uno fra i più bei musei d’Arezzo è il Museo diocesano che espone diverse opere d’arte religiosa tra cui un reliquiario della Pace di Siena risalente al 1815, un Crocifisso ligneo dipinto risalente alle seconda metà del XII secolo e vari affreschi, tra cui uno di Bartolomeo della Gatta: “San Girolamo penitente”.

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Itinerari Arezzo, i parchi naturali

Itinerari Arezzo, i parchi naturali

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Visitare Arezzo e non dedicare almeno un a giornata alla natura ed ai meravigliosi paesaggi che circondano la città è impensabile. Sia che siate amanti della natura o che lo siate di meno una passeggiata nella natura è sempre una buona idea perchè ci rilassa, ci libera dallo stress e ci rigenera. Se poi siete amanti della natura senz’altro sarete curiosi di conoscere i percorsi naturali di Arezzo, i sentieri per il trekking, i luoghi per praticare il campeggio, il birdwatching o per magari farsi una bella pedalata perchè no. Quindi i luoghi migliori senz’altro per entrare in contatto con la natura sono i parchi di Arezzo; partiamo perciò con il Parco Naturale Attrezzato di Cavriglia che si estende su una superficie di 600 ettari in un territorio ricco di boschi di castagno e faggi abitati da fauna endemica come mufloni, daini, orsi e caprioli. All’interno del parco si trovano numerosi sentieri percorribili a piedi o in bici o anche a cavallo.

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Dove mangiare ad Arezzo

Dove mangiare ad Arezzo

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Arezzo per tutti i gusti: ovvero dove gustare la gastronomia di Arezzo. Qual è una delle classiche domande che si fanno agli abitanti della città che si sta visitando: dove si mangia bene? Dove si può gustare la vera cucina tipica? Anche su internet se ne leggono tantissime: persone che pianificano il proprio viaggio e dato che ci sono s’informano sul cosa e dove mangiare. Arezzo poteva fare eccezione? Naturalmente no, dunque dove mangiare ad Arezzo? Per esperienza i luoghi migliori sono gli agriturismi, le locande, le trattorie perchè sono luoghi informali, in cui ci si sente come a casa e sovente sono immersi in scenari spettacolari per i paesaggi o per i giardini ed i cortili che li circondano, sovente poi si trovano all’interno di antichi manieri, di antiche ville restaurate e quindi all’interno sono un po’ come dei musei, molto comodo fra l’altro perchè di solito vi si può pernottare anche per la notte quindi non ci si deve affannare a correre di qua e di là e si può pianificare meglio la nostra visita ad Arezzo.

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