Sembra di sentire la voce di Don Rodrigo, con tono deciso e di comando, dietro al tanto auspicato matrimonio tra Milano e Torino per un’unica manifestazione del Salone del Libro. I ministri Dario Franceschini (Beni culturali) e Stefania Giannini (Istruzione) si augurano che si raggiunga presto un armistizio tra le parti e di creare una manifestazione capace di valorizzare entrambe le location, ma per ora le due città continuano a correre su binari paralleli.

Il sindaco del capoluogo del Piemonte, Chiara Appendino (non certo debole come Don Abbondio), non digerisce l’ipotesi che si faccia una sorta di festival culturale a Torino e a Milano la vera e propria fiera del libro. A sostenerla ci sono gli “Amici del Salone Internazionale del Libro”: più o meno settanta editori a difesa della terza manifestazione più importante d’Europa, dopo Londra e Francoforte.
Il 22 e il 23 Giugno, Via Lagrange a Torino diventa “La Via del Moscato” per la 12° edizione del Moscato Wine Festival, una manifestazione che vede anche quest’anno l’impegno dell’Associazione Go Wine a favore della promozione di questo vino ricco di storia. Organizzata dall’Associazione in collaborazione con il Consorzio di Tutela Asti docg, l’evento si è già contraddistinto negli anni per avere la straordinaria capacità di trasformare, per due giorni, la famosa via Lagrante a Torino nella vera propria “Via del Moscato d’Asti” , che si presta benissimo alla promozione di questo vino ormai famoso in tutte le regioni d’Italia, ma anche in tanti paesi del mondo. Un percorso, che si snoda fai vari banchi d’assaggio, gestiti direttamente dai produttori o attraverso selezioni dei vari comuni, con oltre 200 etichette di degustazione tra le varie sezioni; accompagnate, ovviamente, da un ricco assortimento di prodotti tipici piemontesi, per stuzzicare l’appetito dei più golosi. La Grande Enoteca del Moscato italiano, andrà a completare il vario assortimento degli assaggi proposti, insieme alla selezione di Grappe di Moscato italiane ospitate al suo interno.






