La storia d’Ivrea (24.100 abitanti) nasce nel V secolo. In quel periodo, un gruppo di Celti Salassi residenti nel Canavese fondano l’antica Ivrea: l’abitato prende il nome di Eporedia, dal nome della divinità celtica Epona. Da quel momento, la città vive diverse vicende, dalla colonizzazione romana all’entrata nel giovane Regno d’Italia. Tuttavia, il modo migliore per conoscere una città è visitarla A tale scopo, può essere utile una mappa virtuale. Così, la nostra piantina può prendere il via dal Castello locale, sorta di simbolo primo della città. Il Castello nasce nel 1327, per volontà di Amedeo VI di Savoia, con gli stemmi di casata del Conte Verde ancora oggi visibili. Nell’intera struttura spicca La mozza, cioè la torre del mastio centrale, mutilata dalla caduta di un fulmine, che nel 1676 colpì la fortezza, provocando numerosi danni alla struttura, nonché morti tra gli occupanti.
Turismo
Chivasso
Non vi sono certezze, ma è probabile che Chivasso (26.500 abitanti circa) inizi la sua storia come città romana. Il suo nome sembra infatti derivare da clivus, collina, diventato prima Clivaceus, poi clavasium, cioè città di fronte alla collina. Dopo la caduta dell’Impero Romano, la città viene assorbita nei domini degli Aleramici, marchesi del Monferrato. Questi, decidono di sfruttare la posizione geografica, che rende Chivasso stazione di sosta lungo la Via Franchigena, il percorso dei pellegrini d’Europa. Così, Chivasso aumenta di dimensione, dotandosi di mura propria, castello e zecca, capace di coniare monete d’oro e d’argento. Con la fine del casato degli Aleramici, la città passa ai Paleologi ed ai Savoia. Entrambe le dinastie sono positive per Chivasso: Se i Paleologi investono soldi e risorse per rendere Chivasso, i Savoia rendono la città una locomotiva industriale e culturale, particolarmente rinomata per il numero e la qualità delle tipografie.
Acqui Terme
Grazie ai numerosi reperti, gli storici sono in grado di ricostruire con buona precisione la storia di Acqui Terme (20.000 abitanti circa). L’abitato nasce dai Liguri Statielli che, a differenza di altre nazioni della zona, intrattengono rapporti amichevoli con Roma. La diplomazia premia: quando le legioni avanzano, la romanizzazione avviene pacificamente, con la città che prende il nome Aquae Statiellae, in omaggio al legame coi locali. Fin da subito, le fortune della città si legano alle sue sorgenti termali, che per lo scrittore Plinio sono quantomeno pari Puteoli (Pozzuoli) e di Aquae Sextiae (Aix-en-Provence). Una visita alla città moderna. deve obbligatoriamente partire da Piazza della Bollente. Come dice il nome, qui vi è una fonte delle acque termali cittadine: circa 560 litri al minuto per 74,5 C° di temperatura. A tutelare l’acqua speciale, molto ricca di sodio, bromo e iodio, un’edicola, realizzata in marmo su disegno dell’architetto milanese Cerutti.
Turismo: disposto il progetto ”vacanze sicure”
La Calabria è la sola regione italiana ad aver predisposto il progetto turistico ”vacanze sicure” per prevenire le possibili cause di infezioni ed intossicazioni alimentari oltre che le diverse allergie alimentari. Il progetto ”vacanze sicure” ha ricevuto l’approvazione dal Ministero della Salute che ha ritenuto l’iniziativa una valida condotta per tutelare la salute pubblica, da incoraggiare anche attraverso dei momenti formativi e la pianificazione di una lista di riscontro da parte della regione per accertare le ispezioni eseguite, avvalendosi anche del supporto delle aziende sanitarie provinciali. Con decreto del Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro sanitario, il presidente Giuseppe Scopelliti, si è formata l’equipe di lavoro che realizzerà il progetto nelle località a grande richiesta turistica; del gruppo fanno parte i membri della task force veterinaria, il personale del Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione, ed un gruppo multidisciplinare proveniente dalle aziende sanitarie provinciali.
Carmagnola
In base ai documenti, la città di Carmagnola (28.000 abitanti circa) nasce intorno al Novecento dopo Cristo, quando un gruppo di contadini fonda una città nel territorio controllato dal Casato degli Arduini, signori della Marca di Torino. Sotto tale famiglia, sopratutto con il ramo Del Vasto, marchesi di Saluzzo la città cresce di dimensione, dotandosi di mura e castello. Dopo la decadenza dei marchesi di Saluzzo e l’occupazione francese, la città viene conquistata da Carlo Emanuele I, che nel 1588 la strappa alla guarnigione transalpina. Da quel momento, la città rimarrà legata ai Savoia, nonostante qualche breve momento di presenza straniera, come l’invasione del 1690 ad opera del francese Catinat, scacciato l’anno dopo da Vittorio Emanuele. Studiando la storia, si scopre così come il nome di Carmagnola sia legato alla carmagnola (carmagnole in francese) la giacca da lavoro adottato come divisa dai sanculotti, gli elementi più estremisti della Rivoluzione Francese.
Una visita alla Chiesa Cattolica di Stilo
La Cattolica è una chiesa di modeste dimensioni, in stile bizantino ed a pianta centrale a forma quadrata, ubicata ai piedi del Monte Consolino, a Stilo, piccolo paese in provincia di Reggio Calabria. Il suo nome ricorda la posizione nella gerarchia ecclesiastica. Ai tempi della dominazione di Bisanzio, il termine di katholikì spettava solo alle chiese di livello, munite di battistero. All’epoca, la Cattolica era così la chiesa principale di Stilo, il cui vicario perpetuo reggeva le altre cinque chiese. Oggi, uno di tali sacerdoti è custodito nel sepolcro di marmo all’interno, dove sono stati ritrovati resti umani assieme ad un anello. La chiesa è stata realizzata con mattoni tenuti assieme dalla malta. L’esterno è spartano, privo di decorazioni; fanno eccezioni le cupole, abbellite con un motivo a losanga di mattonelle di cotto, mentre le finestre sono circondate da una cornice a dente di sega.
Novi Ligure
Posta al confine tra Piemonte e Liguria, Novi Ligure (20.000 abitanti circa) è al centro di una controversia tra storici, legata al nodo delle origini. Infatti, alcuni ricercatori fanno risalire la città alla fine dell’impero romano, quando gli abitanti della vicina Libarna abbandonano la loro città distrutta dai barbari. In cerca di rifugio, i profughi fondano una nuova città, Curtis Nova, la Novi Ligure odierna. Altri respingono tale idea, e danno alla città un’origine medioevale. Novi sarebbe così nata in seguito ad una fortificazione a nove castelli, da qui Nove (nel Medioevo) e l’attuale Novi Ligure. Indiscutibilmente, il monumento più significativo del centro è il Castello. Costruito nel Primo Medioevo da un feudatario locale (secondo alcuni su ordine dell’Imperatore Barbarossa), il castello viene poi controllato dai Visconti e dalla Repubblica di Genova, che ne potenziano la struttura difensiva.
Turismo: firmata un’intesa tra Confcommercio-Regione Calabria
È stato firmato un protocollo d’intesa tra Confcommercio Crotone e la Regione Calabria, con la finalità di sostenere ed aiutare gli operatori turistici e commerciali del territorio per mezzo di alcune azioni di natura strategica per garantire un’offerta di servizi adeguata e corrispondente alle richieste dei turisti. Il vicepresidente della Regione Calabria, Antonella Stasi ed il presidente Confcommercio, Pugliese hanno espresso rispettivamento il loro compiacimento per tale accordo. Per l’economia calabrese diventa determinante, infatti, una politica di sviluppo del territorio legato al turismo e per ottenere dei risultati validi è emersa la necessità di puntare sulla valorizzazione delle infrastrutture dello stesso settore, creando inoltre maggiori opportunità per le imprese presenti sul territorio. Con gli investimenti nel settore turistico da parte della Regione Calabria, rivolti in questo caso alla città di Crotone, si cerca di incentivare l’economia per smuovere la situazione di stallo che affligge un settore che ha grosse potenzialità finanziarie.
Parco Nazionale dell’Aspromonte
Il Parco Nazionale dell’Aspromonte nasce da una struttura protetta più antica, Il Parco Nazionale della Calabria (1968-2002). Le autorità ne selezionarono la sezione montana (circa 3000 ettari), base del moderno Parco Nazionale, nato nel 1989 e tutelato dal Piano Regolatore del 2007. Osservando poi il territorio, si nota subito la presenza delle fiumare. Caratteristica unica della regione, queste sono brevi corsi d’acqua, dal regime torrentizio e dai greti sassosi. Le fiumane hanno andamento duplice. Nei mesi invernali, le precipitazioni gonfiano la loro portata, e le fiumare creano cascate d’alta quota, meta di apposite escursioni turistiche. Invece, nei mesi autunnali ed estivi, la scarsità delle precipitazioni porta le fiumare alla quasi estinzione. Diverse le specie animali residenti. Ad esempio lo scoiattolo nero, meno diffuso rispetto alle sottospecie dal manto rosso e marrone. O il lupo e, tra gli uccelli rapaci, il gufo reale, il più grande rapace notturno d’Europa. Il Parco è portatore di offerta completa: oltre ad animali e piante, ospita zone d’interesse archeologico ed artistico.
Tortona
Importante centro del Piemonte, Tortona (27.000 abitanti circa) ha una lunga storia, che all’inizio ufficiale come città romana si contrappone un ndizio “ufficioso” come centro dei Celti locali. E se al turista non interessano tali vicende, la Tortona di oggi ha di per sé monumenti e luoghi interessanti. Monumento principe e centro della devozione religiosa, il Santuario della Madonna della Guardia domina gli edifici vicini. Il Santuario viene ispirato dall’antica Chiesa della Madonna delle Grazie, costruita nell’Anno Mille, passata di mano in mano da diversi Ordini monastici, viene poi ceduta a proprietari civili. Il moderno santuario nasce per volontà del Santo Don Luigi Orione. Nel 1917, la città è percorsa da moti di rivolta, con le classi più povere esasperate per la guerra. In cerca di una soluzione, Don Orione fa un voto, il 29 agosto 1918: se i giovani locali tornano sani e salvi, verrà costruito un grande santuario alla Madonna.