Vive lassù, tra i monti e le pianure padane, ma in molti in Italia paiono non sapere nemmeno della sua esistenza. Eppure Lecco è una città con una storia molto ricca e molto importante, avendo origini che risalgono a due millenni prima di Cristo, le quali poggiano le propria radici nella cultura dell’Età del Ferro di Golasecca e nell’arrivo, quattro secoli più tardi, dei Celti dal Nord Europa. Divenne un fortino romano a difesa di Mediolanum (Milano), ma a dir la verità, forse un po’ come oggi, la Repubblica e l’Impero (a fasi alterne) quasi erano all’oscuro della sua esistenza. La sua importanza e la sua fama però aumentarono durante il medioevo, periodo nel quale Lecco divenne una sede fortificata dei Carolingi, fino a che Ottone I non la consegnò di fatto al potere dell’Arcivescovo di Milano. Proprio per questa sua nuova “alleanza”, entrò in una guerra durata ben dieci anni contro i nemici di Milano, la quale portò Lecco ad attaccare quella che diventerà la sua rivale storica, Como, ad assediarla ed infine ad incendiarla. Tradì la città alleata, che in realtà la dominava, alleandosi a Federico II nipote del Barbarossa, ma per questo il capoluogo lombardo la attaccò e distrusse gran parte della città. Purtroppo per Lei, Lecco fu sede di moltissime dominazioni da quel momento in poi, prima fra tutte quella Spagnola e quella Austriaca, ma ritrovò il suo orgoglio partecipando in maniera particolarmente attiva al Risorgimento Italiano, riscuotendo la propria libertà e l’indipendenza dell’Italia che stava per nascere.