
Tra le maggiori città italiane è quella che gode di meno pubblicità. Purtroppo per Ferrara infatti, non è facile reggere il confronto con città molto più conosciute a livello globale come Firenze, Roma e Venezia. Eppure Ferrara possiede non poche ricchezze di valore culturale e storico, nonché una delle cucine più appetitose e variegate che il meridione europeo possa offrire. Il suo nome, secondo la leggenda, è dovuto alla figlia nobile del fondatore troiano della città, la quale appunto si chiamava Ferrara. Fu combattuta fra longobardi e romani, ma alla fine fu vinta dai Franchi la quale la diedero in dono, come suggello della loro alleanza, al Papa, divenendo così una città molto vicina in alcuni momenti alla causa vaticana e donando alla città eterna molti cardinali e presbiti. Come a Firenze, vi si inscenò una sanguinosa battaglia fra fazione guelfa e parte ghibellina, dove vinse infine la prima di queste due con l’instaurazione del ducato estense, famiglia più importante della storia ferrarese, ma che ebbe un dominio molto travagliato, fatto di luci ed ombre e che solo l’alleanza con il papato riuscì a dargli un certa stabilità. Entrò a far parte dello Stato della Chiesa agli inizi del ‘600 a causa della mancanza di eredi nella famiglia Este, cosa che la portò lentamente ad un incessante declino, il quale raggiunse il suo culmine con lo smantellamento della fortezza pontificia durante la Campagna Italiana di Napoleone Bonaparte.