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- Introduzione
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Passeggiando in giro per la città di Avellino noteremo che confina con un’altra città ovvero Atripalda che se non fosse per il cartello di confine sembrerebbe un prolungamento della stessa Avellino, ebbene anticamente, al tempo della fondazione era proprio questa la vera città di Avellino sorta per mano degli irpini. Il nome Abellinum le fu attribuito dai Romani che ne presero possesso come loro colonia nel 293 a.C. ma fu solo l’ultimo di una sfilza di nomi che furono attribuiti alla città. Quindi diciamo che l’effettivo fondatore della città nota poi come Avellino fu Silla che sterminò gli irpini e riorganizzò il piano urbanistico. La città prosperò fino all’arrivo dei barbari a cui si susseguì il dominio dei Longobardi (571) periodo nel quale si suppone che fu spostata dove attualmente sorge. L’epoca longobarda segnò il fiorire della città, fu eretto un castello e la città circondata da delle alte mura. Tuttavia non fu la fine degli attacchi poichè nel 969 fu il turno del Principe Pandolfo che s’impadronì di Avellino seguito dai Normanni che diedero qui vita al regno delle Due Sicilie.


