In questi giorni sono tanti i politici e i giornalisti che stanno facendo una visita al Salone del Libro di Torino che resterà aperto fino al 14 maggio 2012. Questa mattina c’è stato anche il Ministro Cancellieri che, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha parlato anche di quello che sta succedendo in Italia in questi giorni. Dopo l’agguato ad Adinolfi e la rivendicazione fatta ieri al Corriere della sera c’è la paura che questo possa essere solo l’inizio e che sia il segnale per una escalation al terrorismo senza tregua. “E’ una situazione comunque che richiede molto rigore e molta attenzione” queste le parole della Cancellieri che viene interrogata su una possibile minaccia.
Cronaca
Torino: maxi sequestro di nicotina per sigarette elettroniche
Torna di attualità il problema delle sigarette elettroniche prive delle necessarie autorizzazioni e quindi molto pericolose per la salute. Questa mattina i carabinieri del reparto Nas di Torino hanno intercettato e quindi sequestrato oltre 2500 confezioni di nicotina liquida destinata proprio al mercato delle sigarette elettroniche. Tutte le confezioni non riportavano, come invece previsto dalla legge, gli opportuni avvisi di sicurezza. La nicotina liquida sarebbe finita sul mercato delle sigarette elettroniche per essere utilizzata come ricarica di questi dispositivi anti fumo. Il sequestro è stato ordinato dal sostituto procuratore della Repubblica Raffaele Guariniello. L’azione di oggi dei Nas dei carabinieri di Torino non è assolutamente casuale. Da tempo infatti i militari e la procura del capoluogo del Piemonte stanno effettuando dei controlli su tutto il sistema di distribuzione delle sigarette elettroniche.
Monti nomina De Gennaro sottosegretario ai Servizi segreti
Il reggino Gianni De Gennaro è stato nominato sottosegretario di Governo, autorità delegata all’intelligence in Italia. Gianni De Gennaro abbandona il suo ruolo di capo del Dipartimento informazioni per la sicurezza. Secondo la normativa in vigore in materia d’intelligence l’autorità eletta ha come funzione principale quella di informare il premier sullo svolgimento delle funzioni a lui conferite; inoltre sarà membro del Comitato interministeriale per la sicurezza della stessa Repubblica; presiederà il Collegio composto dai vertici del Dis, dell’Aise per gli Esteri e dell’Aisi per la sicurezza interna. De Gennaro, investito dalle cariche onorifiche di commendatore e Grande ufficiale, ha lavorato con Giovanni Falcone, protagonista anche lui della lotta contro la mafia, ha organizzato tra l’altro l’estradizione di Tommaso Buscetta, il primo pentito di Cosa Nostra. Inoltre, è stato uno dei primi direttori della Dia; capo della Criminalpol dal 1994 al 2000; in seguito è stato ai vertici della Polizia di Stato dal 2000 al 2007; per poi essere nominato capo di gabinetto del Ministero dell’Interno guidato da Giuliano Amato.
Torino, scontri e contestazioni di studenti per Profumo
La giornata di inaugurazione del Salone del libro di Torino è stata macchiata da alcuni incidenti tra studenti. Un altro giorno da dimenticare dopo il Primo maggio per il capoluogo di regione: tanta tensione tra studenti, militanti dei centri sociali e forze dell’ordine. Il bilancio parla di un ferito: è il presidente del Senato accademico, Nicola Malanga, un giovane studente di 23 anni.Gli scontri sono avvenuti all’esterno del Lingotto. C’erano delle transenne per evitare l’ingresso di eventuali indesiderate all’evento ma i ragazzi hanno provato a superare le barriere avendo anche un accredito fatto.“Gli organizzatori ci impediscono di passare, perchè ci considerano violenti. Solo perchè apparteniamo alla lista “Studenti indipendenti” e siamo di sinistra. Ma io, come eletto, rappresento 70mila studenti dell’Università di Torino. Bella democrazia”. queste le parole di uno degli studenti intervistati subito dopo gli scontri.
Indesit None: corteo operai contro la chiusura dello stabilimento
Gli operai dello stabilimento Indesit di None non ci stanno a veder chiusa la loro azienda e a finire in mobilità. Oggi almeno 3000 tra dipendenti Indesit e manifestanti sono scesi in piazze per difendere con i denti il loro posto di lavoro. Il corteo è partito dalla centralissima Piazza Carlo Felice di Torino e si sono diretti alla sede dell’Unione degli Industriali, dove, proprio oggi, si è aperto il tavolo di trattative tra l’azienda e le parti sociali. Sul tavolo appunto il futuro dello stabilimento di None e quindi dei 400 dipendenti Indesit che in questo stabilimento lavorano. Tutti i partecipanti alla manifestazione indossavano una maglietta bianca con su stampata una frase molto chiara: “uniti nella lotta: l’Indesit di None non si tocca“. Numerosi gli striscioni esposti durante il corteo. Tra i più significativi si segnala un duro: “siamo i tuoi lavoratori che stai abbandonando. Noi per il lavoro ci mettiamo la faccia, tu ci volti le spalle“.
‘Ndrangheta, arrestato il latitante Giuseppe Gallizzi
A conclusione di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, grazie ad un’operazione condotta congiuntamente dagli uomini della Squadra Mobile di Siderno e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria è stato catturato nel giro di pochi giorni un altro latitante legato ad attività di stampo mafioso anche nel Nord d’Italia, in particolare in Piemonte. Le autorità hanno, infatti, fermato nel reggino Giuseppe Gallizzi di Gioiosa Ionica, 61 anni, un latitante che viene considerato dagli stessi investigatori un boss noto nel territorio della vallata del Torbido, ma non solo in quanto Gallizzi farebbe anche parte di un’associazione mafiosa più vasta, che ha oltrepassato i confini regionali e da qualche tempo è ormai operante sul territorio piemontese. Fuori dalla Calabria diverse cosce mafiose, non solo calabresi, possono contare sulla presenza attiva di loro affiliati divenuti dei diretti referenti della stessa struttura organizzativa che agisce sul territorio calabrese. Giuseppe Gallizzi è stato arrestato nelle prime ore di oggi dai poliziotti del commissariato di Siderno e dagli uomini della Squadra Mobile di Reggio Calabria, si trovava in un appartamento nel Comune di Martone, l’uomo si era dato alla latitanza ed era ricercato dal giugno dello scorso anno colpito da un provvedimento restrittivo della custodia cautelare emessa nei suoi confronti per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso.
Elezioni Amministrative 2012: tutti i sindaci eletti al primo turno in provincia di Torino
Si è votato in ben 27 comuni della provincia di Torino e solo in due si dovrà attendere il ballottaggio. Le Elezioni Amministrative del 2012 hanno registrato un calo alle urne in tutta Italia e che i comuni in provincia di Torino non hanno invertito il trend. Si tornerà alle urne solo nei comuni di Chivasso e Rivalta di Torino dove i due candidati sindaco dovranno appunto attendere il 20 e il 21 maggio prima di conoscere l’esito delle votazioni. Negli altri 25 comuni si conosce invece il nome del primo cittadino che già dalle prossime ore potrà insediarsi nel palazzo di città. Ecco tutti i nuovi 25 sindaci eletti in queste elezioni.
Dal rapporto “Amministratori sotto tiro” la Calabria è la regione più colpita da intimidazioni
La Calabria risulta essere la regione più colpita dalle intimidazioni di stampo mafioso. Su un totale di 212 intimidazioni mafiose subite quest’anno dagli amministratori locali, la Calabria segna un primato negativo: 87 casi, segue la Campania dove si sono registrate minacce durante la campagna elettorale, la terza regione è la Sicilia che conta 49 casi, con Palermo che ha registrato 17 casi accertati. Questi dati sono stati resi noti da Andrea Campinoti, presidente di Avviso Pubblico, l’associazione sorta nel 1996 con la volontà di promuovere la cultura della legalità nell’ambito della pubblica amministrazione. Per la commemorazione del 34esimo anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato, a Cinisi sarà presentato il rapporto redatto da Avviso Pubblico “Amministratori sotto tiro”. I dati raccolti, nell’indagine svolta, testimoniano comunque che si tratta di un fenomeno in continuo aumento con casi segnalati anche al Nord, un episodio è stato registrato in provincia di Verona: un consigliere comunale si è visto tagliare le ruote della macchina in seguito alla denuncia fatta per l’aggiudicazione di un appalto ad una ditta vicina alla ‘ndrangheta.
Equitalia colpisce ancora: uomo si getta nel Po a Torino
Le prime pagine dei giornali di questi giorni sono un vero e proprio bollettino di guerra: imprenditori che non reggono alla crisi e decidono di farla finita; operai che non hanno più il lavoro e non sanno come campare; datori di lavoro che non hanno il coraggio di licenziare i loro dipendenti e preferiscono togliersi la vita; finendo poi con le persone che ricevono le cartelle di Equitalia e, non sapendo dove trovare i soldi che devono restituire allo stato decidono di morire. E’ successo a Napoli qualche giorno fa e poi anche a Bologna e questa mattina è successo a Torino. Un uomo ha provato a gettarsi nel Po per togliersi la vita ma è stato salvato.
Elezioni Amministrative 2012, in Piemonte affluenza in calo
Alle 15,00 di questo pomeriggio i seggi sono stati chiusi. Le elezioni Amministrative avrebbero dovuto coinvolgere 9 milioni di italiani ma in Piemonte l’affluenza è stata in calo rispetto a quella delle passate elezioni. Secondo i dati forniti dal sito dell’Ansa le elezioni amministrative del 2012 hanno portato alle urne il 66.4% della popolazione contro il 73.9% delle precedenti comunali. In Piemonte si è votato in tre dei capoluoghi di provincia: l’affluenza e’ stata del 61.5% ad Alessandria (era 74.8%), del 63.2% ad Asti (era 73.2%), del 68.8% a Cuneo (era 76.2%). Da quelli che sono i primi risultati in generale, gli italiani hanno completamente dimenticato il Pdl mentre va benino il Pd. Il vero dato da segnalare riguarda il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo che ha riscosso una percentuale di successi inaspettata. Torniamo al Piemonte: ecco i dati dei tre principali comuni della regione.