“110 e lode”: l’inchiesta sui falsi esami all’Unical

Nell’ambito dell’inchiesta denominata “110 e lode” sono emersi, tra le 76 persone indagate per esami falsi alla facoltà di Lettere dell’Università della Calabria, anche dei nomi eccellenti: professionisti, funzionari pubblici e manager aziendali. Mentre i comuni mortali studiavano, alcuni furbetti sono riusciti ad ottenere una laurea senza aver mai sostenuto un esame, ma grazie al falso titolo di studio hanno potuto far carriera. Tra le persone indagate anche sei addetti della segreteria della facoltà di Lettere ed alcuni studenti, accusati di falso. Per i dipendenti dell’ateneo le accuse sono di accesso abusivo e violazione del sistema informatico dell’ateneo. L’introduzione di false registrazioni di esami mai sostenuti dal candidato era una procedura che serviva per accreditare come veri degli statini falsificati. I falsi esami riguardano corsi come: Storia del pensiero scientifico, Istituzioni di filosofia del diritto, Bioetica, Filosofia della scienza, Storia della filosofia, Semiotica degli audiovisivi, ma anche altri.

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La Borsa di Milano in preda alle paure greche

La Borsa di Milano in preda alle paure grecheSono i numeri a dare le dimensioni esatte non solo della crisi del debito sovrano nell’area euro ma anche delle paure degli investitori. Con un sentiment già da tempo logorato e un approccio improntato alla prudenza e sicuramente non al rischio, la Borsa di Milano ha mandato in archivio l’ultima settimana con un calo superiore ai 7 punti percentuali. Allargando l’orizzonte a tutti i mercati europei ci si rende conto che quella di Piazza Affari è stata una delle peggiori performance tra le Piazze del Vecchio Continente. Le perdite che Milano ha messo a segno infatti possono essere rapportata a quelle delle altre borse dei paesi periferici e non a quelle, sicuramente più contenute, dell’Europa continentale.Questa differenza è la dimostrazione di come la crisi del debito sovrano stia mettendo seriamente a rischio l’economia di paesi come la Spagna o la stessa Italia.

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Strage di Capaci: anche Torino vuol ricordare

Strage di Capaci anche Torino vuol ricordare Anche la città di Torino ricorderà la strage di Capaci in cui persero la vita nel 1992 il giudice antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca e gli uomini della scorta. Un crimine efferato che all’epoca sconvolse l’Italia e che anche anche è ben vivo nella memoria degli italiani. Per ricordare il criminale attacco della mafia allo Stato italiano, Torino sarà la sede da oggi fino al 23 maggio, di una serie di manifestazioni fittissime organizzate da Biennale Democrazia Per la Legalità. Gli eventi clou delle iniziative promosse da Biennale Democrazia saranno una serie di lezioni pubbliche che vedranno salire in cattedra l’attuale ministro dell’istruzione Francesco Profumo al Teatro Carignano. Scopo degli incontri sarà appunto quello non solo di ricordare ma anche di educare le nuove generazioni ai valori della legalità e del rispetto, nel solco tracciato dal sacrificio del giudice Giovanni Falcone e della altre vittime dell’ignobile strage di Capaci.

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Inchiesta della Procura di Catanzaro sulla compravendita di voti

La Procura di Catanzaro ha avviato un’inchiesta, che vede tra le persone indagate, al momento, un consigliere comunale eletto del centrodestra ed altre due persone, per appurare se tale caso è stato solo un episodio isolato oppure se esisteva una vera e propria organizzazione che coordinava la compravendita dei voti nel corso delle elezioni comunali. Intanto, nell’ambito di tale indagine, il sostituto procuratore Gerardo Dominijanni ha affidato agli uomini della Digos l’incarico di procedere con gli interrogatori delle persone che nel corso delle ultime amministrative di Catanzaro facevano parte dei seggi elettorali ma anche dei rappresentanti di lista, ritenuti soggetti informati sui fatti. Si dovrà, quindi, accertare se il fenomeno della cosiddetta “scheda ballerina” era una consuetudine messa in pratica in tutte le sezioni oppure se riguarda esclusivamente il seggio che  ha fatto scaturire l’inchiesta.

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Torino: maxi rapina in un centro scommesse

Torino maxi rapina in un centro scommesseUn centro scommesse di Torino è stato svaligiato da un gruppo di tre malviventi la scorsa notte. Secondo la ricostruzione degli organi inquirenti la rapina, effettuata attorno alle 2 di notte, dopo la chiusura del centro scommesse, avrebbe fruttato non meno di 70mila euro. Da manuale la dinamica del colpo. Il gruppo di banditi, in tutto tre persone, avrebbe atteso i tre dipendenti che si occupano della chiusura della cassa, all’uscita del centro scommesse. Armi in pugno, i banditi avrebbero quindi costretto i tre malcapitati a tornare indietro. La sottrazione del denaro quindi sarebbe avvenuta direttamente nel centro scommesse. Il colpo è durato pochi minuti. I criminali, una volta entrati in possesso della somma, avrebbe rinchiuso nel centro scommesse i tre dipendenti e sarebbe scappati a bordo di un’auto. Solo dopo due ore i dipendenti sono riusciti a liberarsi e a lanciare l’allarme.

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Torino, lavora 9 anni in call center e perde la voce

Torino, lavora 9 anni in call center e perde la vocePotrebbe sembrare una di quelle notizie strane che si leggono di tanto in tanto sui siti che si occupano proprio di queste cose.  E invece è un fatto vero e reale che è successo a Torino. Di cosa parliamo? Una donna  lavora 9 anni presso un call center fino a quando si rende conto che qualcosa nelle sue corde vocali non va. Ha infatti perso la voce.  Non è una bufala o una di quelle notizie che di questi tempi si direbbe alla “avvocato Canzona”. E’ tutto vero tanto che anche la procura è dovuta intervenire per cercare di capire cosa sia successo.

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Il Fai minaccia Monti: è uno dei sette obiettivi

Il Fai minaccia Monti: è uno dei sette obiettiviE’ un clima davvero pesante quello che si è creato in queste ultime settimane in Italia. Agguati, sparatorie, pacchi bomba contro le sedi di Equitalia e non è tutto. Oggi arriva una lettera che mette paura anche al primo ministro Mario Monti. Il Fai fa sapere che il premier è uno degli obiettivi. Nelle ultime ore sono circolate voci che dicono che si tratti di un falso ma non ci sono notizie certe. Quello che sappiamo è che oggi al quotidiano Calabria Ora nella sede di Cosenza è arrivata una lettera in cui venivano fatte delle minacce al responsabile di Equitalia del Sud. E poi nel corpo della missiva anche una parte dedicata al premier. “Diciamo a Monti – queste alcune righe scritte nella lettera- che lui e’ uno dei 7 rimasti e che il Popolo non ha nessun interesse a rimanere in Europa, a salvare le banche, a saldare i conti di uno Stato che ha sperperato per conto proprio. Il Popolo ci ha dato mandato e sacrificheremo anche le nostre vite per la causa giusta“. Parole che suonano forte come una minaccia, ma quanto sono credibili?

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Torino: stupro di gruppo, arrivano le condanne

Torino: stupro di gruppo, arrivano le condanneMano non eccessivamente pesante da parte del Tribunale di Torino contro i due fratelli rumeni che erano accusati di stupro di gruppo ai danni di due giovanissime ragazze, loro connazionali. Il Tribunale di Torino ha condannato i due rumeni di 27 e 29 anni a 8 anni e 3 mesi e 8 anni 2 mesi di reclusione. Per lo stesso reato erano stati condannati in rito abbreviato altri due rumeni. Per quest’ultimi le pena erano state di 6 anni e 10 mesi e 6 anni e 2 mesi.  Con le condanne di oggi, il Tribunale di Torino ha messo la pietra tombale su una storia bestiale avvenuta nel 2010 nel capoluogo piemontese. Secondo quanto ricostruita dagli inquirenti, e poi confermato dai giudizi in sede di giudizio, in due episodi diversi, i due rumeni si resero responsabili del reato di violenza carnale ai danni di due sorelle anch’esse rumene. Terribili i fatti emersi durante il dibattimento. In pratica, in una prima circostanza, il gruppo di rumeni, tutti identificati e condannati, addescò una delle ragazze in un locale di Torino.

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Lega Nord, Bossi cede: Maroni futuro numero uno?

Lega Nord, Bossi cede: Maroni futuro numero uno?Riunione in via Bellerio oggi per decidere sul futuro della Lega Nord: Bossi cede il passo e lascia il suo posto? Dalle prime indiscrezioni che arrivano alla fine dell’incontro sembrerebbe che il leader storico della Lega abbia deciso di cedere al cambio del testimone e in prima linea per diventare il segretario federale del partito c’è sicuramente  Roberto Maroni. Sembrerebbe essere una candidatura unica, la migliore da fare e l’unica che potrebbe risollevare le sorti del partito. E’ vero che le elezioni amministrative del 2012 si sono svolte solo in una piccola parte d’Italia ma i risultati per la Lega sono davvero sconfortanti.  Si tratta ovviamente di indiscrezioni che devono essere confermate, e in ogni caso sono solo proposte, non è stato votato nessun documento.

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Continuano le ricerche del sub disperso nelle grotte dell’Isola di Dino

Valerio Nunziata, il sub di cui si sono perse le tracce dal pomeriggio del 12 maggio, non è stato ancora ritrovato dagli uomini impegnati nelle operazioni di ricerca. Dopo un’immersione nei fondali dell’Isola di Dino del sub si sono perse le tracce. Le perlustrazioni, ancora in corso, sono condotte dagli speleosub dei Vigili del fuoco, inoltre, alle operazioni di ricerca sta partecipando anche del personale specializzato che viene da diverse parti d’Italia: Reggio Calabria, Vicenza, Roma e Napoli. Sul posto dell’incidente sono sopraggiunte anche delle motovedette della Guardia costiera di Maratea e di Cetraro. Si è attivata una consistente unità di soccorsi che può contare su un numero di 30 uomini e sulla disponibilità di 15 mezzi terrestri, nautici ed aerei. Le perlustrazione sono, comunque, rese molto difficoltose a causa della scarsa visibilità dovuta alla presenza di acque non limpide, ma le operazioni di ricerca di Valerio Nunziata si stanno continuando a concentrare, soprattutto, nelle zone più remote dei fondali e nelle incavature.

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